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22:26 20 Agosto 2019
Robert Mueller

Cosa c’è davvero scritto nel rapporto Mueller?

© AFP 2019 / Brendan Smialowski
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Il ministro della Giustizia degli Stati Uniti, William Barr, ha presentato una sintesi del rapporto sull’Intervento russo. In breve: Donald Trump è pulito come i suoi soci.

La squadra del procuratore speciale Robert Mueller, comprendente 19 giuristi e 40 agenti dell’FBI, ha interrogato 500 testimoni, ha condotto più di 500 perquisizioni e ha emesso più di 2800 mandati di comparizione. Il risultato delle indagini è stato il rapporto Mueller il quale è composto da due parti. Il documento “non raccomanda di fare nuove accuse, né presuppone che il procuratore speciale avanzi accuse classificate".

La prima metà è dedicata all’intervento della Russia nelle elezioni presidenziali americane del 2016. L'inchiesta non ha dimostrato che gli attivisti di Trump hanno collaborato e/o coordinato delle attività con il governo russo per influenzare il voto nel paese. I "due principali tentativi d'intervento" sono stati effettuati attraverso l'Agenzia di ricerca su Internet e gli attacchi degli hacker. Gli aggressori erano impegnati nella diffusione della disinformazione e nelle "operazioni nei social network", oltre che nel violare la corrispondenza tra la sede centrale di Hillary Clinton e il Partito Democratico. Il procuratore speciale "ha denunciato l'accusa di reati a un numero di cittadini e organizzazioni russi in relazione a tali azioni", tutte le accuse sono già state rese pubbliche. Tuttavia, il quartier generale della campagna di Trump e le persone "associate a lui" non hanno nulla a che fare con questo.

La seconda parte del rapporto fa riferimento alle azioni del presidente, che potrebbero essere considerate un ostacolo alla giustizia. Mueller ha deciso di elencare solo i fatti che ha analizzati durante l'indagine, senza fare alcuna conclusione giuridicamente vincolante.

"Anche se questo rapporto non conclude che il presidente abbia commesso un crimine, questo non esclude la sua colpevolezza". Barr e il suo vice, Rod Rosenstein, hanno concluso che "il rapporto non ha rivelato alcuna azione che, a nostro avviso, costituirebbe un comportamento volto a ostacolare la giustizia".

Barr intende pubblicare ulteriori estratti dalla relazione Muller. La selezione dei frammenti, che secondo la legge possono essere divulgati al pubblico, sarà effettuata in collaborazione con il procuratore speciale.

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