12:39 14 Novembre 2019
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Venezuela, Roberto Marrero arrestato con l'accusa di terrorismo

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Secondo il Ministro dell'Interno venezuelano aveva pianificato di mettere in scena una serie di attentati.

Le autorità venezuelane hanno accusato Roberto Marrero, l’aiutante del leader dell’opposizione Juan Guaido, recentemente arrestato, di aver organizzato gruppi terroristici criminali. Lo ha detto il ministro degli interni venezuelano Nestor Reverol. Una fonte ha detto a Sputnik giovedì scorso che il Servizio Nazionale Bolivariano di Intelligence del Venezuela (SEBIN) ha arrestato Marrero e Sergio Vergara, due stretti collaboratori di Guaido. Due fucili e una granata sono stati successivamente trovati nella casa di Marrero. Vergara è stato rilasciato giovedì scorso, mentre Marrero è ancora in custodia.

“L’indagine condotta dai servizi segreti insieme all’ufficio del procuratore generale ... ha portato alla detenzione di Roberto Eugenio Marrero, 49 anni, che è un avvocato ed è direttamente responsabile dell’organizzazione di gruppi criminali. Gli sono state sequestrate una partita di armi e denaro contante in valuta estera”, ha detto Reverol in un indirizzo trasmesso dalle emittenti televisive locali.

Con questo arresto, le autorità hanno interrotto le attività di una cellula terroristica che aveva pianificato di mettere in scena una serie di attentati, ha sostenuto il ministro degli interni. Reverol ha suggerito che la cellula avrebbe potuto assumere mercenari dalla Colombia o dall’America centrale per tentare di assassinare leader politici venezuelani, personale militare, giudici, così come per compiere “atti di sabotaggio” verso i servizi pubblici al fine di seminare il caos nella società venezuelana.

Da gennaio, il Venezuela sta affrontando una crisi politica. Il 5 gennaio Guaido è stato eletto capo dell’Assemblea Nazionale controllata dall’opposizione, che tutti gli altri rami del governo si rifiutano di riconoscere dal 2016. Il 23 gennaio, due giorni dopo che la Corte Suprema venezuelana ha annullato la sua elezione, Guaido si è dichiarato “presidente ad interim” del paese. Il presidente venezuelano Nicolas Maduro, che ha prestato giuramento per il suo secondo mandato presidenziale il 10 gennaio dopo aver vinto le elezioni di maggio, che parte dell’opposizione ha boicottato, ha qualificato la mossa di Guaido come un tentativo di mettere in scena un colpo di stato orchestrato da Washington.

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terroristi, Terrorismo, Venezuela
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