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10:24 24 Luglio 2019

Arabia Saudita: croce per i locali, delizia per i turisti

© REUTERS / Hamad I Mohammed
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L’Arabia Saudita si sta preparando a diventare una nazione turistica. Le fasi di questa preparazione vengono pubblicizzate sui media fomentando così l’eccitazione generale.

Attualmente il Regno sta formando guide professionali e con la licenza. Nel 2018 la licenza è stata rilasciata a 22 donne e altre 108 si stanno preparando agli esami per ottenerla, così ha affermato Omar al Mubarak, direttore del Centro per il rilascio delle licenze presso la Direzione generale per

Omar al Mubarak ha rivelato a Sputnik che al momento nel Regno sono state rilasciate 571 licenze per guide turistiche. “In Arabia Saudita la lunga costiera marittima ospita potenzialmente centinaia di spiagge, boschi e siti di rilevanza culturale e storica. Al momento vengono create nuove infrastrutture, si cerca di garantire la massima sicurezza e un rapporto ottimale con gli ospiti. Tutto questo renderà l’Arabia Saudita un luogo popolare di vacanza non solo per gli abitanti della regione, ma anche di tutto il mondo”, ha aggiunto Omar al Mubarak.

Falco da caccia
© Sputnik . Mohammad al-Bakhit
Nell’aprile del 2018 l’Arabia Saudita ha cominciato ad emettere visti turistici. I visti danno diritto a soggiornare nel Paese per 30 giorni. In passato era possibile arrivare nel Paese solamente come ospite, uomo d’affari o lavoratore invitato da un’organizzazione locale o un abitante del luogo. Entro la fine del 2019 si prevede di avviare il servizio di rilascio dei visti elettronici.

Abdel Aziz al Atibi, fondatore dell’agenzia turistica saudita Tirkhal, ha detto a Sputnik che il Regno presto rientrerà fra le località più popolari per i turisti. Nel Regno vi sono spiagge incontaminate con acqua e coralli purissimi, montagne per ogni gusto, molti siti storici e religiosi.

Spiagge

L’Arabia Saudita è bagnata a est dal Golfo Persico e a ovest dal Mar Rosso. Le spiagge sono ricoperte da una soffice sabbia, l’acqua è calda e pulita. Vi sono spiagge in cui è necessario osservare le usanze del Paese, soprattutto, quanto a vestiario. Vi sono però anche spiagge chiuse per i turisti in cui è possibile vestirsi come si preferisce. I chilometri di barriera corallina, le isole, i relitti di navi affondate che ancora non sono stati esplorati sono una grande attrazione per i sub. Dall’anno scorso è possibile visitare il Regno anche per le immersioni.

Alpinismo montano

L’Arabia Saudita ha molte montagne con origine, pendenza e difficoltà di attraversamento differenti. Sui pendii di alcune di esse vi sono rigogliosi pascoli e parchi, mentre altri versanti non vedono l’acqua da anni. In Arabia Saudita potrete trovare tanto oasi quanto vallate dove domina tutto l’anno la siccità. Potete vedere capre selvatiche che pascolano o predatori che riposano. Alcune montagne, inoltre, sono famose per il loro legame a fatti del Corano e della Bibbia.

La catena montuosa Jabal Tuwaiq viene spesso chiamata in Arabia Saudita la “fine del mondo”. Alcune rocce hanno spaccature verticali che raggiungono i 200 metri di altezza. La catena è lunga 800 km e la sua larghezza raggiunge i 20 km. Sulle montagne si possono incontrare diverse vallate di difficile attraversamento. Questi monti potrebbero essere ideali per dei percorsi alpinistici, afferma Abdel Aziz al Atibi.

Per promuovere questo sport il mese scorso 100 alpinisti hanno attraversato 25 km di catena montuosa. Il governo prevede di sviluppare questo sport e altri eventi in tutto il Paese anche per migliorare la salute di tutti i suoi cittadini.

Antiche città

In mezzo al Deserto Arabico 2.000 anni fa si trovava la città nabatea di Hagra, centro del commercio carovaniero. La città raggiunse il suo apogeo tra il 200 a.C. e il 200 d.C. Il monopolio sul commercio di spezie e profumi, nonché la presenza di acqua a sufficienza e i ricchi raccolti resero Hagra una delle più ricche città dell’Oriente. La fine del suo apogeo fu segnata dall’arrivo dei romani che conquistarono la Nabatea. La rotta commerciale venne messa da parte e l’economia dell’antica nazione cadde in declino. Al momento è un sito archeologico noto come Mada’in Saleh. Ad esso sono legate molte leggende che conferiscono al sito un’aria mistica. Il divieto di visitare questi luoghi generò diverse voci. Solamente dal 2008 quando Mada’in Saleh è diventato sito UNESCO l’Arabia Saudita ha autorizzato le visite al sito archeologico nel deserto. Stando agli ultimi dati il sito comprende tombe rupestri e altre strutture di destinazione poco chiara (I secolo a.C. – I secolo d.C.), nonché un sistema di impianti idraulici.

Occupazione

“Nel 2017 le donne che hanno lavorato nel settore del turismo in Arabia Saudita erano 20.000. Il 70% di loro erano straniere. In tutto nel settore turistico saudita lavorano 600.000 persone. Circa l’80% sono cittadini stranieri”, ha affermato Muhammed al Ibrahim, esperto saudita del settore. Gli investimenti nel turismo daranno uno slancio all’economia saudita e promuoveranno la collaborazione a livello mondiale.

Tuttavia, i media internazionali sono cauti nel parlare del futuro turistico del Paese. La gente teme che questo possa danneggiare la loro cultura e le loro tradizioni.

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Arabia Saudita, Turismo