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12:40 20 Agosto 2019
Torre al-Faisaliya a Riyadh, Arabia Saudita

Arabia Saudita si prepara a diventare ambita meta turistica

© AP Photo / Hasan Jamali
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L’Arabia Saudita si prepara a diventare un paese turistico. Le tappe della sua trasformazione vengono mostrate su media suscitando eccitazione. Il governo infatti sta preparando delle guide professionali. Nel 2018, 22 donne hanno ottenuto la licenza di guida, altre 108 si preparano agli esami, ha dichiarato il direttore per il rilascio delle licenze nella Direzione generale per il turismo e il patrimonio dell'Arabia Saudita Omar al Mubarak.

Omar al Mubarak ha detto a Sputnik che attualmente nel Regno sono state rilasciate 571 licenze per guide turistiche. “L’Arabia Saudita possiede delle lunghe coste, potenziali centinaia di chilometri di spiagge, montagne, e punti d'interesse culturali e storici. Vengono realizzate nuove infrastrutture, e si lavora alla creazioen della massima sicurezza per una calorosa accoglienza  degli ospiti; tutto ciò renderà l'Arabia Saudita una meta turistica molto popolare non solo per i residenti della regione, ma per il mondo intero", ha aggiunto Omar al-Mubarak.

Ad aprile 2018 l’Arabia Saudita ha iniziato a rilasciare visti turistici. Danno il diritto di soggiornare nel paese per 30 giorni. In precedenza si poteva visitare il paese solo in qualità di ospiti come imprenditori e lavoratori, ed era necessario ottenere un invito da un privato o da un organizzazione. Alla fine del 2019 si pianifica avviare il servizio per ottenere il visto elettronico.

Il fondatore della compagnia turistica Tirkhal Abdel Aziz al Atibi ha detto a Sputnik che il Regno entrerà a far parte del club delle mete turistiche più popolari. Il Regno ha delle spiagge selvagge e incontaminate con acque cristalline e barriere coralline, montagne per ogni gusto e numerosi punti d’interesse storici e culturali.

Le spiagge

L’Arabia Saudita è bagnata a est dal Golfo Persico, e a ovest dal Mar Rosso. Le spiagge sono ricoperte da sabbia soffice, l'acqua è calda e pulita. Ci sono spiagge dove è necessario osservare le usanze del paese, prima di tutto, nei vestiti, e ci sono spiagge private per i turisti, dove ci si può vestire nel solito modo.

Ci sono chilometri di barriere coralline, isole, navi affondate che non sono ancora segnate sulle mappe, che sono molto attraenti per i subacquei. Dall'anno scorso è possibile recarsi nel regno solo per le immersioni.

Le montagne

L’Arabia Saudita è ricca di montagne. Hanno origini molto diverse, pendenza e difficoltà di scalata. Sui pendii di alcune ci sono pascoli e giardini danneggiati, alcuni non vedono l'acqua per anni. Ci sono oasi, e ci sono per sempre valli aride, dove capre selvatiche pascolano e altri predatori vanno a caccia, altre sono famose per la loro storia e connessione con gli eventi del Corano e della Bibbia.

La catena montuosa di Jabal Tuwaiq viene chiamata nel regno il confine del mondo. Alcuni pendii sono quasi verticali per un’altezza di 200 metri, altri invece sono meno impegnativi da scalare. La catena si estende per 800km per una larghezza di 20km. Sulle montagne si possono incontrare numerose valli aride, considerate impraticabili. Queste montagne hanno un grande potenziale per le scalate, ha detto Abdel Aziz al Atibi.

Per pubblicizzare questo sport il mese scorso, 100 alpinisti hanno percorso 25 km della catena montuosa. Il governo intende sviluppare attività sportive e fisiche nel paese per migliorare la salute della popolazione.

Antiche città

Nel deserto arabo 2000 anni fa si trovava la città nabatea di Hegra, centro del commercio delle carovane. La città fiorì dal 200 a.C. al 200 d.C. La città aveva il monopolio del commercio delle spezie, degli aromi e dell’incenso, nonché disponeva di una modica quantità d’acqua per ottenere dei ricchi raccolti, il che portò Hegra a diventare una delle città più ricche del Medio Oriente.

 

Alla prosperità della regione posero fine i romani, che conquistarono il regno Nabateo. La rotta commerciale si spostò e l'economia dell’antico stato cadde in rovina. Ora è un monumento archeologico chiamato Mada'in Saleh. Numerose leggende vengono associate a esso che attribuiscono un particolare significato mistico. Queste voci hanno portato al divieto di visitare questi luoghi. Solo dal 2008, quando Mada'in Saleh è entrata nella lista dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, l'Arabia Saudita ha permesso a gruppi di turisti di visitare la città abbandonata del deserto.

Secondo le ultime scienze ufficiali, il complesso comprende enormi tombe di roccia e strutture di accompagnamento misteriose (I secolo a.C. - I secolo d.C.), nonché un sistema di strutture idrauliche.

Posti di lavoro

"Nel 2017, il numero di donne che lavoravano nell'industria del turismo del regno ha raggiunto le 20.000 persone. Il 70% di loro sono straniere. L'industria del turismo in Arabia Saudita impiega in tutto 600.000 persone. Quasi l'80% non sono cittadini del regno", ha detto l'esperto di turismo saudita Muhammed al Ibrahim a Sputnik. Gli investimenti nel turismo daranno impulso all'economia saudita, aumenteranno la cooperazione economica internazionale.

Allo stesso tempo, i media sauditi parlano cautamente del futuro turistico del paese. Le persone temono che danneggerà la loro cultura e le loro tradizioni.

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