17:03 25 Maggio 2019

India e Pakistan: pianificati attacchi missilistici l’uno contro l’altro durante lo stallo

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L'escalation nei rapporti tra India e Pakistan (32)
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Le tensioni tra Nuova Delhi e Islamabad hanno raggiunto il culmine il 27 febbraio, quando gli aerei delle due controparti si sono impegnati in una battaglia aerea sul Kashmir, appena un giorno dopo l'attacco aereo dell'India contro un presunto campo jihadista dal lato pakistano della linea di controllo.

Il combattimento ha portato alla caduta di un MiG-21 dell'Aeronautica indiana e di un F-16 pakistano. Durante lo scontro bilaterale di febbraio, India e Pakistan hanno minacciato di lanciare missili l'uno contro l'altro e solo l’intromissione dei funzionari statunitensi ha contribuito a disinnescare un conflitto più grande, riferisce Reuters, citando fonti senza nome. 

Secondo le fonti di Nuova Delhi, Islamabad e Washington, la minaccia è emersa dopo che il Pakistan ha abbattuto un aereo indiano e catturato il pilota in seguito a una battaglia tra gli aerei da guerra pakistani e indiani sul Kashmir.

La battaglia aerea del 27 febbraio è avvenuta dopo un raid dei caccia indiani su quello che New Delhi ha definito essere un campo terroristico in Pakistan. Islamabad ne ha negato l’esistenza in una simile nella zona e ha affermato che le bombe indiane sono esplose su una collina vuota.

Le fonti hanno confermato una specifica minaccia indiana per usare sei missili sui bersagli all'interno del Pakistan dopo la lotta per sostenere la nuova campagna di New Delhi per l’ "antiterrorismo".

Il Pakistan avrebbe risposto affermando che avrebbe contrastato qualsiasi attacco missilistico indiano con "molti altri lanci".

"Abbiamo detto che se lancerete un missile, noi ne spareremo tre. Qualunque cosa farà l'India, risponderemo tre volte di più”. La Reuters ha riportato le parole di un ministro pakistano senza nome. Un'altra fonte ha affermato che il consigliere per la sicurezza degli Stati Uniti John Bolton era al telefono con il consigliere per la sicurezza nazionale indiana Ajit Doval la notte del 27 febbraio e nelle prime ore del 28 febbraio, e tentava di disinnescare la situazione.

Secondo quanto riferito, Washington si è concentrata sul rilascio del pilota indiano e sulla garanzia di Nuova Delhi, che avrebbe eliminato la minaccia del lancio dei missili. Il pilota è stato consegnato in India il primo marzo, in quello che il primo ministro pakistano Imran Khan ha definito un “gesto di pace”.

”Abbiamo fatto un sacco di sforzi per coinvolgere la comunità internazionale nell'incoraggiare le due parti alla de-escalation della situazione perché ci siamo pienamente resi conto di quanto fosse pericoloso", ha detto un alto funzionario dell'amministrazione Trump, che è stato citato dalla Reuters in condizione di anonimato. 

Il 28 febbraio, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che era ad Hanoi per concludere un accordo con il leader della Corea del Nord Kim Jong-un sul suo programma nucleare, ha detto ai giornalisti che la crisi tra India e Pakistan dovrebbe finire presto.

"Ci hanno provato e noi abbiamo cercato di fermarli. Speriamo che stia per finire", ha detto.

La dichiarazione è arrivata dopo che il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha segnalato la disponibilità di Mosca a mediare tra India e Pakistan per cercare di calmare le tensioni tra le due potenze nucleari. Egli ha espresso la speranza che le tensioni possano essere smorzate e che entrambi i paesi mostrino moderazione.

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