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22:23 15 Luglio 2019
Il sistema russo di rappresaglia Perimetr

Dead hand: armi russe di rappresaglia nucleare (se esistono)

© Foto: Unknown photographer of the Ministry of Defence of USSR
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Dopo che gli USA avranno cancellato dalla faccia della terra i maggiori quartier generali e città della Russia, ad entrare in azione sarà il sistema russo di rappresaglia Perimetr o Dead hand. Dopodiché degli USA non rimarrà nulla. Questo in breve è il principio operativo dell’Ordigno dell’Apocalisse sul quale abbondano le leggende.

Per capire meglio di cosa si tratta Sputnik Ceska Republika ha raccolto alcune testimonianze di Dmitry Kornev, esperto militare e redattore del portale militaryrussia.ru, nonché altri materiali di libera fruizione sul tema.

1. Perché "Dead hand"?

Perché è la mano mortale dei centri di comando russi ormai andati distrutti. Ovvero, una volta capito che al comando non c'è più nessuno, questo sistema prenderà in autonomia la decisione di attaccare. In generale la denominazione Dead hand è stata impiegata dalla stampa occidentale. Ad esempio, sul NY Times nel 1993 è comparso l'articolo Russia Has ‘Doomsday' Machine, U.S. Expert Says. Per i lettori occidentali la principale fonte di informazioni (o congetture) su questo sistema è l'intervista rilasciata a Wired da Valery Yarynich, uno dei programmatori del sistema.

2. Il fine ultimo per cui esiste Dead hand è garantire che i russi conquistino tutto il pianeta?

No. Il sistema (se mai esista sotto una qualche forma) è volto a garantire l'inevitabilità di un attacco missilistico nucleare di risposta, ovvero per proteggere il mondo da una guerra nucleare.

3. Quando è cominciata la progettazione del sistema?

A metà degli anni '70. I dirigenti a Mosca non erano contenti del fatto che i missili americani ci mettessero poco tempo ad arrivare fino in URSS e che loro stessi, i dirigenti, non fossero in grado di reagire in tempo utile. L'Unione sovietica cominciò, dunque, a preparare una risposta. Nel 1985 il sistema entrò in funzione e da allora viene continuamente aggiornato.

Stando a Dmitry Kornev, Perimetr è un insieme di vari sistemi messi a punto in momenti diversi. Il Perimetr moderno impiega un sistema mobile 15P75 Sirena basato sui missili balistici guidati Topol.

4. Cos'è un missile guidato? Chi lo controlla?

Dmitry Kornev spiega che questo tipo di missile non è volto alla distruzione dei bersagli avversari. Il suo obiettivo è il sorvolo del territorio russo e la diramazione dei comandi atti a mettere in azione gli altri missili.

Ad esempio, gli ICBM stoccati in silos sotterranei o i missili dislocati sui sottomarini nucleari russi o ancora i Kinzhal con testata nucleare disposta su caccia strategici. Il raggio d'azione medio del sistema raggiunge così i 10.000 km circa.

Il nuovo missile supersonico russo Kinzhal è stato lanciato per la prima volta da un caccia MiG-31
© Sputnik . Il ministero della Difesa

5. Possiamo avere più dettagli?

No, scusate. Gli alti funzionari dello stato non hanno mai parlato in concreto di Perimetr, dunque noi non siamo a conoscenza dei dettagli. Le uniche informazioni che abbiamo a disposizione sono imprecise.

Come ha scritto Viktor Baranets, editorialista della pubblicazione russa Komsomolskaya pravda, a Perimetr servono pochi secondi per emettere un ordine ai missili perché "i bersagli sono già chiari ai sistemi elettronici dei missili russi".

Il blog del gruppo di ricerca Tainstvenny Ural, descrive così il principio di funzionamento di Perimetr: il sistema traccia l'intensità delle conversazioni in onda sulle frequenze dei militari, i segnali provenienti dalle Forze missilistiche strategiche, il livello e le sorgenti di radiazioni ionizzanti ed elettromagnetiche, i movimenti sismici della crosta terrestre, la necessità di un contrattacco.

Oppure, in alternativa, dopo l'attacco il sistema può essere attivato dal Comandante supremo delle Forze armate. Nel caso in cui il sistema non riceva il segnale di stop, in poco tempo lancia i missili.

Rossiskaya gazeta ha descritto l'algoritmo di Perimetr in questo modo:

Si è verificato un attacco nucleare?

Se sì, è possibile mettersi in contatto con il Quartier generale?

Se no, rispondono i detentori della "valigetta nucleare"?

Se no, l'intelligenza artificiale trasferisce il diritto di decisione a chiunque si trovi all'interno del bunker di comando.

Se nemmeno lì c'è nessuno, il sistema comincia ad agire.

6. Dunque alla fine il destino dell'umanità sarà deciso da una macchina?

Come sostiene Dmitry Kornev, è impossibile verificare chi prenderà la decisione finale. La maggior parte delle fonti scrive che questo sistema sia completamente automatizzato.

L'esperto afferma che sia in Russia sia in URSS temono che venga avviata una guerra per via di errori di un computer come per poco non successe una volta già nel 1983 quando il sistema sovietico di allerta sugli attacchi nucleari aveva dato un falso allarme riguardo a un attacco statunitense.

"Dubito fortemente che i dirigenti sovietici e poi quelli russi potrebbero affidare l'avvio di una guerra nucleare a un computer perché come oggi sappiamo un computer si può rompere o sbagliare", dice Kornev.

Il portale Topwar.ru ha osservato che a metà degli anni '80 l'intelligenza artificiale in URSS non era così sviluppata da poter autonomamente prendere una decisione su un possibile contrattacco nucleare.

Topwar.ru trova strano che gli ufficiali russi, che di solito parlano molto e volentieri della valigetta nucleare e dei traguardi russi nel settore della difesa, per qualche ragione tacciano a proposito dell'Ordigno dell'Apocalisse. Ma, osservando le pubblicazioni di questo portale, si nota che a proposito di Dead hand "ripetono sempre le stesse frasi riguardo a un supercomputer e a un complesso sistema di rilevatori" senza però indicare la fonte.

7. Almeno si sa dove si trovi il centro di controllo di questo prodigioso sistema?

Non sappiamo nemmeno questo. In fonti occidentali e russe si cita il massiccio montuoso Kosvinsky kamen negli Urali settentrionali.

Ai piedi di Kosvinsky kamen si trova l'Unità militare 20003, molto famosa anche sul social media Vkontakte.

Tuttavia, le fotografie della zona non mostrano altro se non l'aspro paesaggio circostante e i volti maschili dei funzionari. Però da lì si può ammirare la bandiera delle Forze missilistiche strategiche della Federazione Russa il cui motto, "Dopo di noi, il silenzio", può suonare minaccioso se si parla di Ordigno dell'Apocalisse, ma tali paure sono infondate.

Viktor Baranets, editorialista di Komsomolskaya Pravda, ha scritto che, se l'intelligence di altri Paesi scoprisse il luogo in cui si trova il centro di controllo, verrebbero impiegati i centri di riserva, alcuni dei quali mobili. 

Dmitry Kornev in una conversazione con Sputnik Ceska Republika ha fatto menzione del villaggio Yurya nell'Oblast di Kirov dove dal 1990 opera l'8a divisione missilistica equipaggiata con il sistema missilistico Sirena del sistema Perimetr.

"In sostanza, quello è una sorta di deposito. Questi sistemi vengono conservati lì durante il periodo di pace. In periodo di guerra, invece, vengono portati fuori da questo deposito e dislocati in una zona sufficientemente grande per essere sempre pronti al lancio", afferma l'esperto.

8. Ho letto che ormai da tempo Perimetr non funziona. A chi credere?

Si sente tutto e il contrario di tutto. Solitamente si riporta l'intervista rilasciata da Sergey Karakaev, comandante delle Forze missilistiche strategiche, il quale ha affermato che Perimetr esiste ed è pronto per essere impiegato in caso di necessità.

"Posso confermarvi che è così. Stando ai commenti dei veterani di questa divisione (l'8adivisione missilistica, NdR) su vari forum online, questi missili e sistemi sono davvero pronti a combattere. Inoltre, nell'autunno del 2016 si è tenuto l'ultimo lancio di prova del missile 15Yu75 dal poligono di Plesetsk per verificarne l'operatività", afferma Dmitry Kornev.

Del fatto che Perimetr sarebbe in funzione ha parlato a fine del 2018 anche Viktor Esin, ex funzionario del Quartier generale delle Forze missilistiche strategiche, in un'intervista con il corrispondente del quotidiano Zvezda.

Secondo lui, il sistema sarebbe stato addirittura perfezionato, ma il problema è che non sarà abbastanza efficiente: "quando il sistema sarà avviato, ci rimarranno solo quei missili che sopravvivranno al primo colpo avversario".

Dopo aver analizzato le affermazioni di Bruce G. Blair, sedicente esperto occidentale di Dead Hand secondo cui il sistema esiste ed è in corso di ammodernamento, il fisico ucraino Oleg Feygin scrive che sono stati gli articoli di quest'autore a contribuire alla diffusione "della leggenda metropolitana cospirazionista che è stata chiamata Perimetr".

Inoltre, Feygin osserva che la leggenda metropolitana dell'Ordigno russo dell'Apocalisse è stata influenzata anche dal film di Cameron e dal suo spietato Skynet.

9. Ok, poniamo che il sistema esista, che gli USA attacchino la Russia e che questa risponda. E poi che succede?

Il conflitto a cui parteciperanno questi sistemi sarà al 100% l'ultimo nella storia della civiltà moderna", conclude Dmitry Kornev.

Tags:
rappresaglia, Relazioni Russia-USA, Guerra, guerra nucleare, nucleare, Guerra, USA, Russia
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