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06:37 16 Settembre 2019
Bandiera siriana

Russia e Siria: incongruenze nella relazione OPAC riguardo attacchi chimici a Douma

© Sputnik . Michael Alaeddin
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La Russia e la Siria hanno sottolineato le incongruenze nel rapporto su Douma stilato dall'organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.

Il rapporto pubblicato il primo marzo afferma che per l'attacco alla città di Douma il 7 aprile dello scorso anno è stato utilizzata “una sostanza chimica tossica, probabilmente cloro".

Relazione discutibile

Il Rappresentante permanente della Russia Alexander Shulgin ha detto che i calcoli balistici sembrano dubbi come i dati sui morti.

"Il rapporto su Douma, è pieno di incongruenze, contraddizioni. La relazione è intrinsecamente contraddittoria. Gli esperti smentiscono le invenzioni dei Caschi bianchi, ma d'altra parte, in alcuni aspetti sono basati proprio su di essi”, ha detto Shulgin.

Ha aggiunto che i campioni raccolti su Douma giacevano nei laboratori OPAC.

"Hanno detto che non avevano aiuto per il grande carico di lavoro. Ma, a quanto pare, questi campioni non erano necessari a nessuno", ha detto Shulgin.

"Doppi standard"

A sua volta, il rappresentante siriano Bassam Sabah ha detto che il numero di campioni raccolti a Duma è diverso dal numero totale di campioni memorizzati al laboratorio a L'Aja.

"Abbiamo chiesto da dove vengono e chi li ha raccolti. Non abbiamo ricevuto una risposta. Sì, ci sono prove, partecipano all'indagine e non abbiamo informazioni su di loro", ha detto Sabah. 

Ha anche osservato che per la parte dei campioni di Douma non c'è fiducia riguardo il rispetto delle norme per il controllo del loro stato di conservazione.

Sabah ha anche richiamato l'attenzione sul doppio standard riguardo il trattamento di testimonianze in Siria e chi è fuori dal paese. Ha anche sottolineato il problema della "politicizzazione della relazione", poiché non c'era neutralità e obiettività nella sua preparazione.

“La missione esplorativa ha usato diverse interpretazioni sulla presenza di sostanze chimiche: a volte hanno trovato la testimonianza sull’uso di armi chimiche, altre volte no”, ha detto Sabah.

Secondo il diplomatico, la missione nel rapporto ha completamente escluso la possibilità che i prodotti chimici velenosi possano appartenere ai terroristi, anche se, per esempio, il cloro, il cui uso nell’attacco chimico è riconosciuto nella relazione, è stato trovato nei depositi dei militanti.

"Completamente fabbricato"

Il rapporto è stato anche commentato dal Ministero degli Esteri della Siria. La dichiarazione del servizio stampa del Dipartimento afferma che il rapporto OPAC distorce i fatti ed è stato preparato da esperti non professionisti.

L'ufficio ha osservato che gli autori del rapporto “hanno ignorato testimonianze, riscritto affermazioni sul presunto utilizzo di armi chimiche a Douma, come la messa in scena dei gruppi terroristici".

Il Ministero degli Esteri in un comunicato ha definito l'incidente a Douma "completamente falso". L'ufficio ha invitato i paesi membri dell'organizzazione a rinunciare al lavoro con questo rapporto.

In precedenza, l'Occidente ha accusato Damasco di attacchi chimici a Douma. Come prova l'organizzazione dei Caschi Bianchi ha usato foto in cui ci sono abitanti di Douma, compresi  bambini, che i medici presumibilmente tentavano di salvare dall'azione delle sostanze tossiche. Il Ministero degli Esteri russo ha detto che l'obiettivo era dare la responsabilità dell’uso di sostanze tossiche alle truppe Siria per proteggere i terroristi e giustificare i possibili attacchi esterni. L’aviazione dello stato maggiore nel mese di marzo ha segnalato la presenza di militanti a Goutha est, dove si trova Douma, per la provocazione con la messa in scena dell’uso di armi chimiche.

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Armi chimiche, Siria, Armi, Duma, Russia