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14:30 22 Luglio 2019
US Secretary of State Hillary Clinton (R) smiles with Russian Foreign Minister Sergei Lavrov after she gave him a device with red knob during a meeting on March 6, 2009 in Geneva.

Ministero degli Esteri russo racconta del regalo della Clinton a Lavrov 10 anni fa

© AFP 2019 / FABRICE COFFRINI/POOL
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Circa 10 anni fa Hillary Clinton, quanto era Segretario di Stato del governo Obama, regalò al ministro degli Esteri della Russia Sergey Lavrov, un bottone che doveva simbolizzare il “reset” delle ralazioni tra i due paesi.

Tuttavia gli americani per errore sul bottone scrissero in russo “peregruzka (sovraccarico)” e non “perezagruzka (reset, riavvio)”.

Peter Barulin, vice capo del centro storico del servizio diplomatico russo, dove è custodito il dono, ha riferito a Sputnik i dettagli di quell'incontro.

"Questo avvenne a Ginevra, dove ci furono dei negoziati abbastanza fruttuosi: dopo otto anni precedenti questi negoziati ebbero un tale successo che i ministri degli Esteri di entrambi i paesi si sorridevano a vicenda", ha affermato Barulin.

Secondo lui, in inglese, il pulsante dice reset, che significa.

"Ma i traduttori americani sbagliarono: qui, in latino, non hanno scritto perezagruzka, ma peregruzka, che non è la stessa cosa: il sovraccarico, come sappiamo, nelle reti elettriche fa sì che i fusibili possano bruciarsi o, come dicevano in passato, ingorghi, che possono generare un incendio", ha detto Barulin.

Secondo lui, la Clinton uscì fuori molto bene dalla situazione. "Disse che, naturalmente, noi con Lavrov xabbiamo lavorato sul "reset", e che hanno lavorato così duramente da "sovraccaricarsi" con il lavoro", ha affermato Barulin.

Nonostante l'errore, i ministri degli Esteri dei due paesi premettero insieme questo pulsante.

"Anche perché i colloqui a quel tempo stavano affrontando molte questioni urgenti: nel Caucaso meridionale, in Afghanistan, nella penisola coreana. In generale, i paesi andarono l'uno verso l'altro, all’epoca si sostenevano a vicenda.  Sappiamo poi cosa è successo dopo". Ha concluso Barulin.

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Relazioni Russia-USA, relazioni diplomatiche, Hillary Clinton, Barack Obama, Sergej Lavrov