02:55 24 Maggio 2019
Pelle

Una bio-stampante mobile per guarire ferite ed ustioni

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Un giorno una bio-stampante riempita con cellule del paziente potrà essere portata direttamente al letto d'ospedale e stampare strato dopo strato la pelle danneggiata da una ferita profonda o un'ustione. Non siamo così lontani da questo giorno.

Gli scienziati del Wake Forest Institute for Regenerative Medicine (WFIRM, Istituto Wake Forest di Medicina Rigenerativa) hanno creato un sistema mobile di bio-stampa per la pelle. E' la prima bio-stampante del suo genere che consente di stampare due strati di pelle direttamente nella parte danneggiata.

"L'unicità della tecnologia è che si tratta di un sistema mobile, può essere utilizzato per curare ferite profonde direttamente sul paziente, scansionandole per mettere le cellule direttamente dove deve essere rigenerata la pelle", afferma il professor Sean Murphy, responsabile dello studio pubblicato su Scientific Reports.

Per le ferite croniche, profonde e non guaribili, come ulcere da diabete, questo tipo di cura è particolarmente prezioso perché richiede una terapia multipla.

La maggior parte delle cellule della pelle sono fibroblasti cutanei e cheratinociti epidermici, sono facili da isolare con una piccola biopsia del tessuto intatto e da riprodurre. I fibroblasti sono cellule che sintetizzano la matrice extracellulare e il collagene, svolgono un ruolo chiave nella guarigione delle ferite. I cheratinociti sono le cellule lo strato esterno dell'epidermide.

Le cellule vengono mescolate in un idrogel e poste nella bio-stampante. La tecnologia di elaborazione delle immagini incorporata richiede un dispositivo che analizzi la ferita e fornisca dati al programma, su quali cellule e dove impiantarle strato per strato. Dopo questa operazione, iniziano e si velocizzano la formazione della struttura della pelle e il suo funzionamento biologico.

I ricercatori hanno mostrato un prototipo del sistema, ma finora la pelle è stata riprodotta solo in modelli preclinici.

Il prossimo passo è condurre test clinici sull'uomo.

"La tecnologia ha molto potenziale, non sarà più necessario un innesto doloroso della pelle, che provoca ulteriori lesioni a un paziente già sofferente di una ferita o ustioni estese", afferma il direttore dell'Istituto Anthony Atala, coautore della ricerca. "Una bio-stampante mobile contribuirà il trattamento di ferite profonde, accelererà la terapia e ne ridurrà i costi".

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Salute, Medicina, Scienza e Tecnica
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