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00:58 23 Luglio 2019
Un cunicolo spazio-temporale

Fisici russi trovano indizi sull’esistenza dei tunnel spazio-tempo

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Misteriosi raggi cosmici ad alta energia potrebbero essere generati non da stelle giganti o da buchi neri-blazar, ma da particolari cunicoli spazio-temporali. Questa la conclusione a cui sono giunti i fisici dell’Università tecnica statale Bauman di Mosca (MGTU) in un articolo pubblicato nella biblioteca elettronica arXiv.org.

"Abbiamo dimostrato che il cunicolo spaziotemporale dotato di un campo magnetico proprio si comporterà come un acceleratore di particelle perenne se collocato all'interno di una galassia. Prima catturerà corpi relativamente lenti, li farà accelerare e poi li espellerà. La forza di questa espulsione dipenderà dal diametro dell'imboccatura del cunicolo, la sua distanza dal centro della galassia e le dimensioni di quest'ultima", scrivono gli scienziati.

I raggi cosmici sono particelle elementari e nuclei di atomi di vari elementi che viaggiano a velocità prossime a quella della luce. Già da più di un secolo sono considerati uno dei principali misteri della scienza e uno dei pericoli maggiori per l'incolumità di cosmonauti e astronauti.

Ad oggi fra gli scienziati non vi è consenso riguardo alla loro origine. Parte degli astronomi ritiene che queste particelle accelerino grazie ai resti incandescenti delle stelle esplose all'interno della Via Lattea. Altri, invece, sostengono che la loro sorgente siano i buchi neri delle galassie più lontani. Curiosamente vi è un terzo gruppo di scienziati che ritiene che siano generati dal decadimento delle particelle di materia oscura al centro della galassia.

Due anni fa i fisici hanno trovato per la prima volta indizi del fatto che quasi tutti questi raggi siano nati al di fuori della galassia. Tuttavia, la loro origine e la loro distanza sono ancora un mistero per gli scienziati.

Due fisici teorici russi, Aleksandr Kirillov ed Elena Savelova dell'MGTU hanno trovato prove del fatto che i più potenti raggi cosmici esogalattici potrebbero essere prodotti non da buchi neri e stelle giganti, come pensavano in passato gli scienziati della NASA, ma da corpi più insoliti come i cunicoli spaziotemporali.

Per cunicoli spaziotemporali gli scienziati intendono tunnel che uniscono due punti collocati in regioni diverse dello spazio e del tempo. Nonostante le loro descrizioni ai limiti della fantascienza, la loro esistenza è prevista dalla teoria della relatività di Einstein e da tutte le sue principali espansioni.

Dall'altro lato, però, gli astronomi non hanno ancora registrato simili fenomeni. Ciò è legato al fatto che per la creazione di un tunnel simile nello spazio-tempo è necessaria una materia con densità negativa dell'energia o almeno un corpo "invisibile", simile a un buco nero.

Savelova e Kirillov si sono interessati al modo in cui la presenza di un'uscita o di un'entrata in un cunicolo simile possa influenzare la vita dello spazio lei circostante e dell'intera galassia. Una delle caratteristiche principali è che queste strutture nate nei primi istanti di vita dell'Universo possiedono un campo magnetico proprio.

I "poli" sono collocati in prossimità dell'entrata e dell'uscita dal tunnel: questo influenza sensibilmente il movimento delle particelle attraverso i tunnel perché le cattura e le costringe e muoversi in un'unica direzione.

Come dimostrano le stime degli esperti dell'MGTU, se in prossimità di un simile "imbuto" magnetico soffia il vento galattico, ovvero un flusso di particelle emesse dal potentissimo buco nero al centro della Via Lattea o di un'altra "megalopoli stellare", l'intero cunicolo spaziotemporale si trasforma in un acceleratore di particelle sui generis.

La sua potenza, secondo i fisici, basta per far accelerare le particelle fino a raggiungere un'energia di 900 gigaelettronvolt, ovvero più o meno tanto quanto la forza con cui una zanzara in volo si scontra contro una zanzariera o la forza di scontro impiegata nei test con l'LHC.

A favore dell'esistenza dei cunicoli spaziotemporali, secondo i ricercatori, ci sarebbero diversi fattori. Ad esempio, nello spazio intergalattico e interstellare negli ultimi anni gli astronomi hanno trovato diverse regioni con campi magnetici forti nati dal nulla.

Inoltre, l'osservatorio orbitante cinese DAMPE, che studia le particelle ad alta energia, ha registrato due anni fa una brusca e inspiegabile riduzione dei raggi cosmici con energia superiore a 900 gigaelettronvolt.

Allora gli scienziati hanno considerato quest'anomalia come una traccia dei decadimenti di materia oscura al centro della Via Lattea e di altre galassie. I fisici russi ritengono che la sua vera sorgente potrebbero essere i cunicoli spaziotemporali che producono una grande quantità di raggi cosmici ad energia relativamente bassa.

Come verificare quest'ipotesi? Secondo i fisici, ogni cunicolo può possedere un proprio limite di energia massima delle particelle. Questo è visibile dal loro spettro. Se future osservazioni dei raggi cosmici ad alta energia suggeriranno l'esistenza di un altro fenomeno simile, allora la teoria di Savelova e Kirillov otterrà le prime conferme della sua esattezza. 

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scienza, Fisica, tempo, Spazio, viaggio, Stella, Via Lattea, buco nero, Spazio
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