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12:09 19 Agosto 2019
Bandiera del Venezuela

Il Venezuela si dimostra essere sulla soglia di una crisi globale di carburante

© Sputnik . Eva Maria Uzcategui
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Il Venezuela nei prossimi mesi rischia una grave crisi di carburante per enormi quantità di petrolio greggio, scrive il giornale tedesco Handelsblatt riferendosi alle previsioni dell'agenzia di consulenza economica Ecoanalítica.

Secondo le stime preliminari, il carburante nel paese è sufficiente per circa sei settimane, cioè fino a metà aprile. "Alcune grandi imprese di autotrasporto hanno anticipato il razionamento, per anticipare l'imminente carenza" ha sottolineato il capo economista di Ecoanalítica Luis Arturo Barsenas.

Il giornale indica che lungo le coste del Venezuela ci sono 16 navi cisterna con 8,4 milioni di barili di petrolio di un valore di oltre 500 milioni di dollari. I volumi di produzione delle materie prime sono stati ridotti a 1,49 milioni di barili al giorno, rispetto all indicatore di 2 milioni nel 2017. Il paese non ha la possibilità di vendere abbastanza materie prime a causa delle sanzioni degli Stati Uniti, la capacità di raffinazione in Venezuela non è sufficiente. In particolare, hanno interrotto il loro lavoro due grandi aziende a Carabobo e Puerto la Cruz, che producevano un totale di circa 775 mila barili al giorno, ha detto il capo del sindacato della Federazione dei lavoratori del settore del petrolio, Ivan Freites. Un'altra grande impresa, la Paraguana, produce solo 70mila barili di carburante al giorno, ha una potenza di 940mila. "Questo non è sufficiente per coprire la domanda del mercato interno", ha spiegato Barsenas.

Solo la flotta del Venezuela consuma quotidianamente 110mila barili di benzina e 80mila barili di gasolio.

Handelsblatt osserva che le autorità del Venezuela hanno intenzione di risolvere il problema con l'aiuto dell'India, l'unico paese, che ha lasciato invariato il diritto di acquisto del petrolio dopo l'embargo USA. Il presidente della compagnia petrolifera nazionale PDVSA ha visitato i paesi dell'Asia e del Medio Oriente alla ricerca di nuovi mercati, ma finora non ci sono risultati.

Il 28 febbraio il Wall Street Journal, citando i dati della società di ricerca Kpler e le dichiarazioni del ministero del petrolio del paese latinoamericano, ha riferito che le sanzioni USA con l'embargo non hanno pregiudicato l'industria petrolifera venezuelana, poiché l'acquisto di materie prime è  continuato con i paesi europei che non hanno emesso sanzioni, mentre le esportazioni USA si sono ridotte dal 1990.

Alla fine di gennaio 2019, dopo che il presidente del parlamento Juan Guaidò si è dichiarato il capo provvisorio dello Stato, Washington ha introdotto un nuovo pacchetto di sanzioni contro il governo eletto del presidente Nicolas Maduro. In particolare, includono il blocco delle attività americane della PDVSA e dei proventi del dollaro per le forniture di carburante, l'accesso parziale ad essi lo ha ricevuto Guaidò.

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Sanzioni, Mercato del petrolio, Caso petrolio, Situazione in Venezuela, Juan Guaidó, Nicolas Maduro, Venezuela
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