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00:43 21 Settembre 2019
Sharm el-Sheikh

Il Guardian segnala la costruzione di un muro intorno a Sharm el-Sheikh

© AP Photo / Hussein Talal
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Tuttavia il governatore della provincia del Sud Sinai ha affermato che la recinzione è stata progettata per "decorare e proteggere la città".

Il britannico Guardian sostiene che le autorità egiziane abbiano iniziato a lavorare alla costruzione di un muro di cemento armato intorno alla città turistica di Sharm el-Sheikh. L'articolo corrispondente è stato pubblicato sul sito web del giornale.

Secondo il materiale, lo scopo di questo progetto è aumentare il flusso turistico. Secondo il giornale, nonostante le prove fotografiche, il governatore della provincia egiziana del Sud Sinai, il generale Khaled Fouda, ha confutato la tesi che si tratti della costruzione di un muro.

"Questo non è un muro. Non abbiamo un muro", ha detto Fouda.

Secondo il governatore, il progetto consiste in una combinazione di alte barriere di cemento ed almeno 37 chilometri di filo spinato con quattro ingressi per l'accesso in città.

Il governatore ha aggiunto che il recinto è progettato per "decorare e proteggere Sharm el-Sheikh". "Lo stiamo facendo per il futuro. Il progetto aiuterà Sharm el-Sheikh a compensare le mancate entrate del turismo", — il Guardian riporta le parole di Fouda.

Secondo la pubblicazione, foto e video mostrano la costruzione di una barriera di cemento alta fino a 6 metri, che i residenti locali temono circondi la città. Si osserva che piani simili per costruire un muro intorno alla città turistica erano stati considerati nel 2005, tuttavia vennero accantonati.

Secondo un residente locale, posti di blocco e telecamere già circondano la città per garantire la sicurezza.

"Per noi residenti è ridicolo: la bellezza del luogo è nascosta dalla recinzione, Sharm el-Sheikh è famosa per le sue montagne e il deserto, ucciderà l'intero paesaggio…Questa barriera di sicurezza non cambierà la situazione, semplicemente infastidirà la gente e non fermerà il terrorismo, è una buffonata. Ogni turista che si recherà fuori città temerà di non essere al sicuro: questo influenzerà il turismo".

Secondo la pubblicazione, il flusso turistico verso l'Egitto è calato dopo la tragedia nella penisola del Sinai, dove il 31 ottobre 2015 un aereo russo della compagnia aerea Kogalymavia si è schiantato mentre effettuava il volo Sharm el-Sheikh-San Pietroburgo. A seguito del disastro sono morte 224 persone.

Tags:
Economia, Società, Terrorismo, Sicurezza, Turismo, turisti, Guardian, Sinai, Egitto
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