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01:22 18 Agosto 2019
Camello in Arabia Saudita

Una meta turistica non per tutti: cos'ha di speciale l'Arabia Saudita?

CC0 / Inde
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Nel tentativo di ridurre la propria dipendenza dal petrolio l'Arabia Saudita sta investendo attivamente in altri comparti economici, come il turismo.

Il corrispondente di Sputnik è uno dei primi ad aver visitato il Paese usufruendo del visto turistico elettronico e ad aver partecipato alla cerimonia di inaugurazione del centro culturale Al-Ula nella provincia di Medina a 1000 km da Riad. Una delegazione del Fondo russo di investimenti diretti guidata dal direttore generale Kirill Dmitriev ha preso parte alla cerimonia e raggiunto accordi con i partner sauditi per progetti congiunti volti a promuovere il turismo e la partecipazione russa agli scavi archeologici nel Regno.

Come diventare turista

Oggi l'Arabia Saudita può essere visitata solo da pellegrini. I visti turistici per stranieri non sono disponibili. Tuttavia, il Paese ha di recente cominciato ad emettere visti turistici elettronici per viaggi in occasione di eventi speciali. Il primo evento di questo genere è stato la Formula-E, il secondo il festival Winter at Tantora che si sta tenendo al momento ad Al-Ula. Il prototipo di questa tipologia di visti è il Fan-ID utilizzato in Russia per i Mondiali di calcio.

La regione circostante la città di Al-Ula nel nord-ovest dell'Arabia Saudita è nota per i suoi monumenti unici a cielo aperto: da ricordare, in particolare, il complesso Mada'in Salih che è patrimonio UNESCO.

In questo complesso si possono ammirare più di 100 tombe funerarie scavate nella roccia e decorate con statue e bassorilievi. Duemila anni fa in quel luogo si trovava la città nabatea di Hegra, centro del commercio carovaniero secondo per importanza solo alla capitale del regno dei Nabatei, Petra (Giordania).

Il programma per la promozione di Al-Ula prevede la creazione nella regione di un parco nazionale che dovrà salvaguardare il patrimonio naturale e, in particolare, il leopardo d'Arabia.

I partecipanti al progetto sono convinti che Al-Ula abbia il grande potenziale di diventare uno dei centri archeologici, culturali e storici leader del Vicino Oriente, nonché una popolare meta per i turisti stranieri.

Alla ricerca dell'equilibrio

Nell'intento di aprire il Paese agli stranieri, l'Arabia Saudita desidera salvaguardare l'equilibrio che le permette al contempo di evitare un afflusso massiccio di turisti e di conservare il proprio patrimonio culturale nel suo aspetto originario.

Proprio per questo si prevede che il complesso Al-Ula rimarrà aperto stagionalmente e lascerà entrare un numero limitato di ospiti. "I siti storici saranno aperti solamente in determinate stagioni perché vogliamo evitare afflussi massicci di turisti. Tuttavia, siamo ben lieti di accogliere e di stupire i nostri ospiti in determinati momenti dell'anno", ha dichiarato ai giornalisti Amr al-Madani, direttore esecutivo della Commissione reale su Al-Ula.

Al-Madani ha spiegato che il turismo ad Al-Ula verrà promosso in due fasi: nella prima si prevede entro il 2023 di accogliere 250.000 visitatori. "Al-Ula è grande, i vari siti si trovano lontano l'uno dall'altro, dovremo creare dei percorsi. Alla fine della seconda fase, dopo il 2035, speriamo di poter accogliere tra 1,5 e 2 milioni di visitatori, ma la priorità verrà comunque data alla natura e alla tutela del patrimonio culturale", ha continuato al-Madani.

Come superare le aspettative

Il programma per la promozione di Al-Ula prevede la collaborazione con archeologi, studiosi e personalità culturali provenienti da tutto il mondo. Dmitriev ha sottolineato che la Russia possiede una grandissima esperienza nelle attività legate ai monumenti storici di interesse mondiale. "Gli esperti russi del turismo, dell'archeologia e dell'arte sono molto richiesti nel Regno d'Arabia. Durante la visita abbiamo raggiunto un accordo che permetterà agli archeologi russi di operare nei siti della regione saudita", ha affermato Dmitriev commentando l'esito della visita.

"Di concerto con i partner sauditi prevediamo di investire nel settore turistico russo e di altri Paesi. Inoltre, consideriamo Al-Ula come una delle mete che presto molti turisti russi vorranno visitare e che riuscirà a superare le loro aspettative", dice convinto Dmitriev.

Falco da caccia
© Sputnik . Mohammad al-Bakhit
Il direttore del Fondo ha parlato del progetto di portare più spesso in Arabia Saudita importanti esponenti culturali russi, come l'orchestra del Teatro Marinsky. Nell'estate del 2018 il Centro culturale dedicato al Re Abdul Aziz nella capitale petrolifera del Paese, Dhahran, è stato inaugurato con un concerto dell'orchestra del Teatro Marinsky diretta da Valery Gergiev. È stato il primo concerto di musica sinfonica di livello internazionale ad essere eseguito nel Regno d'Arabia.

Al-Madani ha sottolineato che la Russia prenderà certamente parte al progetto. "Vorremmo lavorare con un Paese che ha un patrimonio, un amore, una passione, una diversità e un'esperienza molto importanti dal punto di vista culturale. Sono già in corso le trattative per avviare questa collaborazione", ha dichiarato.

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Tags:
turismo, Investimenti, Economia, Arabia Saudita
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