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23:02 17 Settembre 2019
Combattente dell'Isis

Curdi siriani non libereranno i foreign fighters dell'ISIS

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Il portavoce delle forze curde nella Siria settentrionale ha dichiarato che non sarebbero stati rimessi in libertà i combattenti stranieri catturati dalla parte dei terroristi dello Stato Islamico, tuttavia i Paesi da cui provengono dovrebbero assumersene la responsabilità, segnala la Reuters.

Il presidente americano Donald Trump aveva precedentemente invitato i Paesi europei, in particolare il Regno Unito, la Francia e la Germania, a "riprendersi" più di 800 foreign fighters dell'ISIS per assicurarli alla giustizia.

Secondo quanto riferito dal portavoce delle forze curde nella regione Abdulkarim Omar, circa 800 foreign fighters sono incarcerati, mentre 700 mogli e 1.500 bambini sono alloggiate nei campi profughi.

Omar ha paragonato i prigionieri ad una bomba ad orologeria, affermando che i mercenari potrebbero scappare se la regione venisse attaccata.

Dal 2014 gli Stati Uniti ed i loro alleati conducono un'operazione contro i terroristi dell'ISIS in Iraq e Siria, tuttavia in quest'ultimo Paese effettuano raid senza il consenso delle autorità ufficiali. Lo scorso dicembre Trump ha annunciato il ritiro delle truppe americane dalla Siria senza tuttavia specificarne i tempi e le scadenze.

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Tags:
Terrorismo, Curdi, crisi in Siria, ISIS, Siria
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