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06:35 19 Luglio 2019
Margarita Simonyan, caporedattore di Rossiya Segodnya

Facebook blocca pagine sospette, Simonyan: è scontro geopolitico

© Sputnik . Sergey Guneev
Mondo
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Il blocco di un numero di pagine da parte di Facebook perché sospettate, secondo un rapporto della CNN, di essere legate a RT è uno scontro geopolitico aperto. Lo ha dichiarato il direttore di RT Margarita Simonyan.

"La CNN ha agito per l'ennesima volta da braccio destro… del Dipartimento di Stato, della NATO e di tutto ciò che la circonda. E Facebook ha fatto lo stesso. La CNN non nasconde nemmeno il fatto che ha realizzato la propria cosiddetta indagine — o meglio, un materiale assolutamente ricattatorio — direttamente dalla fondazione, che è finanziata dalla NATO e dal Dipartimento di Stato", ha detto la Simonyan.

Secondo lei, in realtà la CNN ha costretto Facebook a cancellare gli account.

"Facebook è talmente spaventato da essere ancora una volta accusato di aiutare i russi a intervenire e distruggere la democrazia americana, che, in pochi minuti, ha cancellato un account che aveva quattro milioni di seguaci. Due miliardi e mezzo di visualizzazioni di questo video sono avvenute su Facebook. Facebook non ha avuto e non ha lamentato il contenuto pubblicato da questo canale, ma una volta che la CNN ha chiamato e ha detto: ‘come vi permettete di lasciare che i russi comunichino con gli americani', Facebook ha semplicemente cancellato questo account", ha aggiunto il direttore.

Ella ha spiegato che la situazione non può che peggiorare in futuro.

"Nessuno sta cercando di credere nella libertà e parla anche di una certa libertà, questo è già un confronto geopolitico aperto in cui le nostre piattaforme media fungono da vero strumento assoluto. Non so se sono state create per questo, ma ora di fatto è così", ha concluso la Simonyan.

In precedenza, Facebook ha bloccato le pagine di quattro progetti di Maffick Media (In the Now, Soapbox, Waste-Ed e Backthen), un gruppo giornalistico indipendente, in parte di proprietà dell'agenzia Ruptly, dopo la pubblicazione di un dossier da parte della CNN che rivelava il legame tra questi e RT, che li finanzia e li gestisce a fini propagandistici.    

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Blocco, social network, Facebook, RT, Margarita Simonyan, Russia
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