04:31 27 Giugno 2019
Facebook

Media: Facebook rischia miliardi di multa a causa di un trasferimento di dati personali

© Sputnik . Natalia Seliverstova
Mondo
URL abbreviato
0 30

La commissione federale commerciale (FTC) e la società Facebook stanno negoziando un accordo per miliardi di multa per la perdita di dati personali degli utenti del social network, riferisce il quotidiano Washington Post citando due fonti.

Secondo il giornale, le parti discutono dell'importo esatto, ma se la trattativa non avrà successo, la Commissione può passare il caso al tribunale.

Questa multa può essere la più grande che la commissione abbia mai imposto alla società. Secondo il giornale, in precedenza, l'importo della multa più alta, pagata da Google nel 2012, è stato pari a 22,5 milioni di dollari.

Come riporta il giornale, Facebook ha confermato la partecipazione alle trattative, ma ha rifiutato di commentare ulteriormente. La FTC ha rifiutato di fare commenti.

La FTC ha avviato un'indagine contro Facebook nel mese di marzo 2018 a causa del trasferimento dei dati personali di 87 milioni di utenti alla società di analisi di Cambridge Analytica, che ha collaborato con il presidente Donald Trump, durante la campagna elettorale. Sulla base di questi dati, i ricercatori hanno valutato le preferenze politiche degli elettori e hanno indicato le  pubblicità, in base ai loro interessi.

Facebook è anche accusata di aver violato l'accordo del 2011, che si impegna a notificare agli utenti e chiedere loro l'autorizzazione per trasferire i loro dati ad applicazioni di parti terze. Facebook è stata più volte accusata di aver violato questa condizione, tuttavia, la società ha negato.

Correlati:

Facebook cancella (di nuovo) il profilo del direttore di Sputnik Lettonia
Dipartimento antimonopolio tedesco limita Facebook nella raccolta dei dati degli utenti
Facebook e Twitter rimuovono gli account sospettati di promuovere gli interessi dell'Iran
Tags:
database, Facebook, Scandalo Datagate, Legge sui dati personali, USA
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik