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22:44 25 Agosto 2019
A Souyuz 2.1a space carrier with Russian satellites Lomonosov, Aist-2D and a SamSat-216 nano satellite sits on the launch pad at Vostochny cosmodrome.

Satellite russo ha rilevato fenomeni fisici sconosciuti

© Sputnik . Sergey Guneev
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Il telescopio ultravioletto, montato sul satellite Lomonosov lanciato nel 2016, ha rilevato nell'atmosfera terrestre potenti "esplosioni" di luce, la cui natura è ancora sconosciuta, ha detto in un'intervista il direttore dell'Istituto di fisica nucleare dell'università di Mosca, Mikhail Panasyuk.

"Con il telescopio, abbiamo ottenuto risultati più significativi di quanto ci aspettassimo. Sembra che ci siamo imbattuti in nuovi fenomeni fisici. Non sappiamo ancora qual è la loro natura fisica. Per esempio, durante il volo del Lomonosov, a poche decine di chilometri, abbiamo più volte registrato un' "esplosione" di luce di enorme potenza. E sotto di essa tutto è pulito, non ci sono temporali e nuvole. Ciò che provoca "l'esplosione è una domanda aperta", ha detto.

Panasyuk ha spiegato che tutta l'atmosfera della Terra è illuminata da sprazzi di luce ultravioletta: si tratta di sprite (scariche elettriche nella mesosfera e termosfera) ed elvi (enormi flash nella parte superiore delle nubi temporalesche).

Lo scienziato ha anche detto che registrare con il Lomonosov e il telescopio i raggi cosmici ad alte energie si è rivelato più difficile del previsto, perché l'atmosfera della Terra è "intasata" da vari lampi.

"Tra questi lampi ci sono fenomeni naturali e artificiali, ad esempio, voliamo sopra l'aeroporto e "vediamo" luci di segnalazione. Il nostro telescopio registra le luci delle città, e rileva anche l'impatto di potenti stazioni radio nell'atmosfera superiore. Tutto questo per noi, naturalmente, vuol dire che è impedita la ricerca di tracce di particelle cosmiche. Ma abbiamo imparato a decifrare quei fenomeni naturali di cui abbiamo bisogno", ha spiegato il direttore dell'Istituto di Fisica Nucleare. Il veicolo spaziale Lomonosov è stato prodotto dalla società Vnieem per ordine dell'MGU. Il satellite è stato messo in orbita dal razzo vettore Soyuz-2.1 A, nel mese di aprile 2016, nel primo lancio della storia dal cosmodromo Vostochny.

Lomonosov si occupa dello studio di fenomeni luminosi transitori (come i flash a breve termine) nella parte superiore dell'atmosfera terrestre e delle caratteristiche di radiazione della magnetosfera terrestre. La sua massa è 625 chilogrammi. Il satellite è dotato di un telescopio spaziale per la misura dell'energia dello spettro e per la composizione chimica dei raggi cosmici ad alta energia nell'orbita terrestre. Inoltre, a bordo ci sono strumenti per la ricerca spaziale di raggi gamma della magnetosfera della Terra.

Nel mese di novembre 2018 nella strumentazione scientifica sono apparsi dei problemi che non sono ancora risolti.

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Volo, Satellite, Spazio, Esplorazione dello spazio, Volo, Università di Mosca - MGU, Russia
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