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20:35 22 Ottobre 2019
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Ambasciatore UE svela il funzionamento del meccanismo commerciale con l’Iran

© AP Photo / Ronald Zak
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Il lavoro del nuovo meccanismo speciale creato dall'Europa per gli accordi reciproci con l'Iran non mira a eludere le sanzioni statunitensi, ha affermato l'ambasciatore dell'UE negli Stati Uniti, David O'Sullivan.

"Lo Special Purpose Vehicle (SPV) è un nuovo strumento progettato per semplificare un il commercio di determinati beni, principalmente prodotti non soggetti a sanzioni (USA). Questo vale per i beni umanitari: attrezzature mediche, prodotti farmaceutici e così via, quindi non stiamo parlando di elusione delle sanzioni, perché questi beni sono esclusi dalle sanzioni ", ha affermato l'ambasciatore parlando all'Università americana di Washington.

Allo stesso tempo, come ha affermato il diplomatico europeo, ci sono problemi commerciali per le imprese, anche per quei beni che non sono soggetti a sanzioni. Secondo lui, ciò è dovuto alla complessità del sistema finanziario e ai timori che gli affari siano sotto le sanzioni americane.

"Molti fornitori sono preoccupati di finire nella "rete dellesanzioni ", ha detto O'Sullivan.

Il meccanismo creato dall'Europa è stato realizzato col fine di ridurre le preoccupazioni delle compagnie che vogliono commerciare con l'Iran. Il diplomatico ha riconosciuto però che la maggior parte delle compagnie preferisce commerciare con gli USA piuttosto che con l'Iran, ma che allo stesso tempo Teheran potrebbe ottenere dei vantaggi restando nell'ambito dell'accordo nucleare.

L'UE ha ufficialmente annunciato la sua intenzione di creare un cosiddetto "meccanismo speciale" di transazione con l'Iran alla fine di settembre durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Le date della sua creazione vengono costantemente posticipate a causa di problemi irrisolti, anche se il suo lancio inizialmente era stato pianificato entro novembre dell'anno scorso. Teheran ha insistentemente chiesto all'Europa di accelerare il processo.

Solo la scorsa settimana, Francia, Germania e Regno Unito hanno ufficialmente confermato la registrazione a Parigi della società finanziaria INSTEX, che, secondo il piano dei paesi europei e della leadership dell'UE, dovrebbe permettere d'impedire il fallimento del patto nucleare iraniano.

Dalle dichiarazioni dei partecipanti al meccanismo finanziario e ai rappresentanti dell'UE risulta che questa è la fase principale dell'attuazione pratica di questo strumento. Deve ancora essere perfezionato e devono essere create le condizioni per il coinvolgimento di altri paesi europei e di paesi non UE.

L'Iran ha accolto con favore la decisione, la parte russa ha annunciato l'intenzione di cooperare con l'UE per la "riuscita" di questa iniziativa, e gli Stati Uniti hanno espresso fiducia che ciò non impedirà loro di esercitare ulteriori pressioni sull'Iran.

In una dichiarazione diffusa dai ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito, "INSTEX si concentrerà inizialmente sui settori più significativi per il popolo iraniano, compresi prodotti farmaceutici, dispositivi medici e prodotti agricoli".

In precedenza, il viceministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato a Sptunik in un'intervista che questo meccanismo sarà disponibile per i paesi terzi e non solo per l'UE.

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Accordo, Accordo con Iran, Accordo nucleare, Accordo con Iran, UE, Iran
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