11:18 19 Maggio 2019
John Bolton

Il Washington Post chiede di fermare John Bolton, killer di trattati sul disarmo

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Il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Trump John Bolton ha deciso di non salvare il Trattato INF, ma di spingere più a fondo la lama del coltello contro di esso, afferma l'esperto di sicurezza Joseph Cirincione nel suo articolo per il Washington Post.

Avverte che Bolton può "puntare" all'ultimo trattato che limita le forze nucleari di Russia e Stati Uniti, Start III. Il consigliere della Casa Bianca deve essere fermato, è convinto Cirincione.

"John Bolton è un serial killer di trattati per il controllo delle armi", è il titolo di un articolo del Washington Post dell'opinionista Cirincione.

Secondo lui, il consigliere presidenziale per la sicurezza nazionale, oltre alla sua ultima vittima, il trattato INF, ha messo la mano contro altri documenti: dal trattato sulla difesa anti-missile, agli accordi di Clinton con la Corea del Nord e dall'accordo sul programma nucleare iraniano, raggiunto con la presidenza di Obama.

Ora "ha contribuito a spingere il coltello" contro l'importante accordo di Ronald Reagan, che ha messo fine alla corsa alle armi nucleari. Per la prima volta nella storia gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica avevano deciso non solo di limitare, ma di distruggere le loro armi nucleari, su cui avevano speso molto denaro e tempo.

L'autore dell'articolo è convinto che la Russia abbia violato il Trattato INF, ma osserva che quando qualcuno infrange la legge, la reazione non dovrebbe essere speculare con un'altra violazione.

Dopo tutto ci sono meccanismi ben stabiliti su come responsabilizzare il trasgressore. Ad esempio questa volta gli esperti avevano proposto di siglare un accordo aggiuntivo sui reciproci controlli.

"Ma Bolton non vuole curare il trattato, vuole ucciderlo", scrive l'autore dell'articolo. Secondo Cirincione, l'America dovrà pagare un alto prezzo in futuro per questa decisione. La decisione del consigliere di Trump è "un regalo per Putin", perché il problema non viene risolto ma peggiora. Ora Putin avrà mano libera se vorrà schierare centinaia di missili. E la colpa dell'annullamento dell'accordo ricadrà sugli Stati Uniti, esasperando le divergenze all'interno della NATO. "Qualunque sia la strategia di Bolton, chiaramente aiuta Putin e la Russia, non li danneggia", osserva l'autore dell'articolo.

"Bolton deve essere fermato prima che colpisca di nuovo", conclude Joseph Cirincione.

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Armi, Difesa, Sicurezza, Geopolitica, Politica Internazionale, disarmo, Washington Post, NATO, Casa Bianca, Vladimir Putin, Donald Trump, John Bolton, Europa, Russia, USA
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