02:31 20 Maggio 2019
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Alimentazione, gli specialisti lanciano l’allarme bacillo cereo

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Gli specialisti avvertono del pericolo del precedentemente sconosciuto bacillo cereo, che infetta soprattutto i cibi ricchi di carboidrati. Lo riporta oggi Nature Microbiology.

"Questo batterio vive in una varietà di condizioni: nel suolo, nei tessuti animali, negli insetti, nella polvere e nelle piante. Si riproduce facilmente in un mezzo nutritivo, specialmente nel riso, latticini e verdure", ha detto Anukriti Mathur, biotecnologa dell'Università Nazionale Australiana.

Alcuni ceppi di questo batterio sono utilizzati nella produzione di alimenti fermentati e latticini, ma altri possono portare a gravi intossicazioni alimentari e persino alla morte.

Nel 2005 cinque bambini si sono ammalati dopo aver mangiato un'insalata di pasta, rimasta in frigorifero per quattro giorni. Il più piccolo morì; gli altri hanno avuto seri problemi epatici.

Negli ultimi anni è stato registrato un numero sempre crescenti di casi di infezione da bacillo cereo. Queste intossicazioni sono spesso accompagnate da vomito, febbre alta e in alcuni casi porta a gravi danni al fegato.

Questi batteri sono particolarmente pericolosi per le donne incinte, i bambini, le persone con un sistema immunitario indebolito. Il bacillo cereo produce tossine pericolose che entrano nel sangue. Alcune di queste tossine sono resistenti alle temperature che si creano in un forno a microonde standard.

"Il nostro sistema immunitario riconosce l'emolisina di tipo BL, la tossina secreta dal bacillo cereo, e reagisce ad essa creando anticorpi che causano infiammazione", ha spiegato l'esperta.

Questa tossina, continua la Mathur, distrugge le membrane cellulari, causando morte cellulare e grave infiammazione. Gli scienziati stanno ora esplorando metodi per ridurre l'attività di questa tossina e l'intensità della risposta infiammatoria.

I biochimici e gastroenterologi si sono concentrati a lungo sul fatto che il riso bollito, la pasta e altri carboidrati non sono raccomandati per essere conservati in frigorifero per più di un giorno, perché possono sviluppare batteri e tossine che sopravvivono anche al riscaldamento della stessa vivanda.    

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Tags:
alimentazione, pericolo, Cibo
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