17:07 22 Maggio 2019
Profughi siriani

Ministro libanese: il ritorno dei profughi in Siria è nell’interesse dell’UE

© Sputnik . Dmitriy Vinogradov
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Impedire ai profughi presenti nei paesi limitrofi alla Siria di ritornare in patria ha un impatto negativo sui paesi dell'UE. Lo ha dichiarato oggi il ministro degli esteri libanese Gibran Basil, intervenendo al vertice arabo-europeo a Bruxelles.

"La crisi dei profughi che stiamo vivendo insieme è la più grande sfida per tutti noi. Se qualcuno pensa che lasciarli nei paesi vicini alla Siria possa tenerli lontani da voi, allora vi sbagliate. La loro presenza in Medio Oriente non farà che accelerare il loro trasferimento in Europa. L'unico modo per tenerli lontani da voi è farli ritornare in patria", ha detto Basil.

Egli ha ricordato che i conflitti in Medio Oriente sono la principale causa dell'emergere delle tensioni confessionali e degli estremisti che partono per l'Europa, diffondono il terrorismo e influenzano i processi politici e la divisione della società.

"Un milione e mezzo di profughi equivalgono a duecento persone per chilometro quadrato. Hanno causato il 40% delle perdite di produzione del Libano. Minacciano l'esistenza del suo paese distruggendo l'integrità sociale", ha aggiunto Basil.

Il ministro ha inoltre osservato che la concentrazione di 0,1 rifugiati per chilometro quadrato in Europa ha creato problemi di integrazione e ha diviso i paesi dell'UE in quelli che hanno aperto le frontiere e quelli che invece si sono rifiutati di farlo.    

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rimpatrio, Profughi, Sicurezza, Siria, UE
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