05:45 20 Maggio 2019
Patriarca Kirill

Finchè siamo vivi non c'è punto di non ritorno: Patriarca Kirill su situazione in Ucraina

© REUTERS / Alexandre Meneghini
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Questa settimana la Chiesa Ortodossa Russa celebra i dieci anni dall'elezione del patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill. In un'intervista con Sputnik ha parlato dei risultati ottenuti in 10 anni; in particolare ha commentato i rapporti con il Patriarcato di Costantinopoli e la situazione in Ucraina.

Quello che è accaduto a seguito delle azioni del Patriarcato di Costantinopoli in Ucraina è una rottura nell'Ortodossia mondiale: è stato passato il punto di non ritorno o questa crisi puoi ancora risolversi? In questo caso in quale arco di tempo?

— Il punto di non ritorno non esiste. Ognuno di noi supererà il punto di non ritorno quando finirà la nostra vita fisica. Finché viviamo, finché la Chiesa vive, naturalmente non dovrebbe esistere nessun punto di non ritorno. Sono convinto che non ci sarà.

Avete usato la parola "crisi", questo è il termine corretto. "Crisi" è una parola greca, uno dei suoi significati tradotti è "giudizio". Ci dimentichiamo di questo significato. In questo senso avviene il giudizio, il giudizio di Dio su tutti noi. Prima di tutto su quelli da cui partono questo tipo di crisi.

Non si può scherzare con tutte queste prove della vita. Non si possono creare divisioni. Non si può andare contro la volontà di Dio. Non si può predicare una cosa ed invitare le persone ad agire in un modo ma concretamente fare esattamente l'opposto.

Se avviene per l'indole peccatrice di una singola persona, ancor meglio dire per la debolezza di una singola persona allora è una questione personale. L'istituzione della chiesa persegue alcuni ideali e valori, i sacerdoti, rivolgendosi al loro gregge insegnano qualcosa, ma se la chiesa inizia ad agire in un sistema di valori completamente diverso, come sta accadendo ora con lo scisma in Ucraina, significa che non c'è grazia per questa organizzazione ecclesiale.

Dove c'è divisione, c'è rabbia. Vediamo questo: ci sono occupazioni di chiese, i preti vengono picchiati. La parola di Dio, la verità di Dio, può diffondersi con la violenza, l'inganno e facendo affidamento sulle forze politiche? La volontà di Dio può diffondersi solo attraverso una forza politica o dei partiti? Mai!

Pertanto non occorre essere visionari: è sufficiente dare un'occhiata più da vicino a ciò che ci sta accadendo. Sarà immediatamente chiaro da che parte sta la verità e dov'è il Signore.

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Russofobia, Politica Internazionale, Società, Religione, Chiesa Ortodossa, Patriarca Kirill, Ucraina, Russia
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