16:56 20 Febbraio 2019
Apocalisse

La scienza prevede l’apocalisse?

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La società Altmetric tiene traccia delle citazioni di pubblicazioni scientifiche sulla stampa e nei discorsi pubblici per crearne poi una classifica annuale dei più dibattuti.

La classifica del 2018 è stata senza ombra di dubbio la più nera degli ultimi 10 anni.

Il nostro pianeta si sta inesorabilmente dirigendo verso l'apocalisse, l'umanità è sul punto di distruggere se stessa e il pianeta e i primi segni dell'Armageddon sono già visibili se sapete dove guardare. Questa è più o meno la percezione che si ha dopo aver letto i titoli delle ultime notizie scientifiche. Nel 2018 otto dei dieci articoli scientifici più popolari sono stati dedicati ai seguenti temi: l'effetto distruttivo dell'uomo sulla natura, le catastrofi naturali, il peggioramento delle condizioni di salute.

E ogni anno che passa la situazione peggiora.

Come si traggono le somme di un anno, come si scelgono le scoperte più importanti?

Il metodo più semplice consiste nello studiare quali pubblicazioni scientifiche abbiano suscitato maggiore clamore e attirato l'attenzione di politici, giornalisti e dell'opinione pubblica.

Questa lista viene redatta ogni anno dalla società Altmetric che segue le citazioni delle pubblicazioni scientifiche nella stampa e nei discorsi pubblici. E senza dubbio il 2018 è stato l'anno più nero dell'ultimo decennio.

Diamo un'occhiata ai primi dieci in lista e cominciamo dal numero dieci.

10

L'articolo pubblicato a maggio dalla National Academy of Sciences degli USA e dedicato alla biodiversità del nostro pianeta ha un titolo piuttosto neutrale: "The biomass distribution on Earth" (La distribuzione della biomassa sulla Terra). Tuttavia, la conclusione principale degli autori è stata formulata in maniera più precisa dai giornalisti di The Guardian: "L'uomo rappresenta lo 0,01% di tutte le forme di vita sul pianeta, ma ha già distrutto l'83% di tutti i mammiferi selvatici". E noi aggiungeremo: "…e il 50% delle specie vegetali".

9

Ad aprile sulla rivista Nature è stato pubblicato un articolo circa le conseguenze del riscaldamento globale sulle barriere coralline. I risultati della ricerca sono sconfortanti: in soli 9 mesi l'aumento delle temperature oceaniche ha distrutto un terzo della Grande barriera corallina, la più grande al mondo. E dal 2016 la barriera ha già perso metà dei suoi coralli.

8

Gli autori dell'articolo circa l'"utilità" dei trattamenti aggiuntivi hanno calcolato che i pazienti affetti da forme tumorali curabili muoiono con una frequenza due volte maggiore se in aggiunta alla terapia standard prescritta preferiscono curarsi con erbe, agopuntura e altri metodi di medicina tradizionale.

7

La Grande chiazza di rifiuti del Pacifico è molto più grande di quanto si pensasse. Secondo gli ultimi calcoli, sono circa 80.000 le tonnellate di plastica a coprire una superficie oceanica di 1,6 milioni di km2. Ovvero 4 volte di più delle previsioni scientifiche più pessimistiche formulate in passato.

6-5

Questi due punti della lista fanno capo ad articoli pubblicati sulla rivista medica Lancet e mitigano un po' la situazione: un articolo è dedicato alla dieta sana e l'altro ai benefici dell'esercizio fisico. Tuttavia con gli altri articoli si ritorna subito alle previsioni apocalittiche.

4

I cambiamenti climatici sul nostro pianeta stanno per raggiungere un punto di non ritorno, ammoniscono taluni scienziati americani. Il cosiddetto effetto serra fuori controllo è un fenomeno che potrebbe presentarsi già durante questo secolo, nel giro di 20 anni. L'aumento di 2° delle temperature rispetto all'epoca preindustriale sarà il maggiore degli ultimi 1,2 milioni di anni.

E, infine, la terzina vincente.

3

La maggiore ricerca ad oggi condotta sulle conseguenze del consumo di alcol ha sciolto ogni dubbio: l'alcol fa male in ogni sua forma e quantità. L'unico modo per rimanere in salute è non bere affatto, confermano gli scienziati.

2

Questo lo sospettavamo, ma adesso possiamo corroborare i nostri sospetti con i dati: le menzogne si diffondono in rete molto più velocemente ed efficacemente della verità. In particolare, su Twitter le fake news di solito attirano un pubblico 100 volte maggiore dei comunicati veritieri.

1

Secondo i dati ufficiali, l'uragano Maria che ha colpito Porto-Rico nel settembre del 2017 ha mietuto 64 vittime. Tuttavia, dopo aver calcolato il numero delle vittime causate dall'uragano, gli scienziati sono giunti alla conclusione che in realtà le vittime provocate anche indirettamente da Maria sono state circa 5.000.     

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Tags:
pianeta, uragano, alcol, apocalisse, cambiamenti climatici, USA
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