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10:50 15 Ottobre 2019
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Apple citata in giudizio per intercettazione su FaceTime

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Apple è stata citata in giudizio da una società americana a causa di un errore che ha permesso a terzi di accedere al microfono e alla telecamera dei proprietari di iPhone, ha riferito Bloomberg mercoledì 30 gennaio.

L'avvocato Larry Williams II ha dichiarato che, a causa di un bug nell'applicazione FaceTime, una persona sconosciuta è riuscita a sentire come il suo cliente ha testimoniato sotto giuramento. Williams ha accusato la società di negligenza e violazione della garanzia, indicando la legge sulla responsabilità che il produttore si assume quando crea il prodotto. L'avvocato richiede un risarcimento da parte della società IT, l'importo non è stato ancora stabilito.

L'Apple iPhone X
© AP Photo / Charles Rex Arbogast
Il 29 gennaio, gli utenti degli smartphone Apple hanno scoperto che quando si utilizza l'applicazione di video chiamate FaceTime, è possibile ascoltare e persino vedere l'interlocutore prima di rispondere alla chiamata. È anche noto che terze parti potevano ascoltare le chat room di gruppo. La società ha dichiarato di essere a conoscenza del bug e aveva promesso di correggere gli errori entro la fine della settimana corrente rilasciando un aggiornamento del firmware.

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causa legale, Apple, USA
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