09:55 26 Maggio 2019
Lavori per la costruzione del gasdotto Nord Stream 2 nel Golfo di Finlandia

USA o non USA, Nord Stream 2 s'ha da fare

Nord Stream 2
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Il gasdotto Nord Stream 2 sarà realizzato nonostante le pressioni esercitate dagli Stati Uniti. Sputnik ha interpellato vari esperti di diversi paesi europei e tutti riconoscono che il progetto è di importanza strategica per l'approvvigionamento energetico dell'Europa.

Tiberio Graziani — Italia

Tiberio Graziani, Chairman di Vision&Global Trends (The Platform for Future Issues and Challenges)
© Foto : fornita da Tiberio Graziani
Tiberio Graziani, Chairman di Vision&Global Trends (The Platform for Future Issues and Challenges)

"Lo scopo degli USA che perseguono gli USA è di natura geostrategica e di lungo termine, non esclusivamente legato alla realizzazione di Nord Stream 2: eliminare ogni collegamento anche a livello di infrastrutture e risorse tra l'Europa Continentale e la Russia. Gli Stati Uniti cercano ogni pretesto per frazionare l'Europa e renderla più debole, in maniera tale che non abbia altra scelta che non votarsi all'alleato americano. Per quanto riguarda l'aspetto energetico, l'altro obiettivo degli USA a medio-lungo termine  è quello di vendere all'Europa il loro gas da scisti, che presenta però il problema del trasporto da oltreoceano.

La Federazione Russa invece ha interesse ad avere come partner un'Europa  forte e unita, che sia un compratore affidabile: l'Europa non possiede grandi risorse naturali e per le sue necessità ha bisogno delle gas e delle materie prime russe", ha dichiarato a Sputnik Italia il politologo Tiberio Graziani, CEO di Vision&Global Trends.

Christian Wipperfürth — Germania

Il politologo ed esperto in politica energetica Christian Wipperfürth crede che gli Stati Uniti non stiano facendo pressioni sul Nord Stream 2 per diventare fornitori di gas naturale liquefatto. Dopotutto, in nessun caso gli Stati Uniti saranno potranno fornire la quantità richiesta ad un prezzo competitivo.

"Penso che la pressione stia aumentando affinché la Germania faccia concessioni in altri settori. Non si tratta affatto di Nord Stream 2 ma della Germania, che mostra una maggiore flessibilità su altre questioni. Ciò riguarda la questione del surplus commerciale o, ad esempio, la Germania ha recentemente revocato i diritti di decollo e atterraggio ad una compagnia aerea iraniana,una cosa che la Germania non voleva fare per molti anni, ma ora ha ceduto alle pressioni statunitensi", ha detto Wipperfurth.

In precedenza il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ripetutamente rimproverato alla Germania il fatto che cercasse un surplus commerciale a discapito dell'economia americana. A questo proposito, ha minacciato di introdurre sanzioni per le auto tedesche, una delle principali esportazioni della Germania.

Francis Perrin — Francia

"Gli Stati Uniti da tempo si sono schierati contro la costruzione del Nord Stream 2… da un lato, l'amministrazione Trump mette  pressione ai paesi membri dell'UE; dall'altro, pressione palese o clandestina sulle imprese coinvolte nel progetto… anche attraverso istituzioni che possono contribuire al finanziamento di questo importantissimo progetto", sostiene Francis Perrin, specialista in energia presso l'Istituto internazionale di studi strategici (IRIS).

"Angela Merkel ha stabilito l'unica condizione politica: il governo tedesco non impedirà la costruzione del Nord Stream 2 se le autorità russe non utilizzeranno questo oleodotto per interrompere il transito del gas verso l'Europa attraverso l'Ucraina: questa è l'unica condizione politica del governo tedesco che finora resiste alle più forti pressioni statunitensi. Ma l'UE si oppone a questo progetto e le autorità statunitensi si aspettano di usarlo per rallentare la realizzazione del Nord Stream 2".

Konrad Renkas  Polonia

"Washington si oppone fermamente a tutto ciò che potrebbe portare l'Europa all'indipendenza dagli Stati Uniti. Più forte è l'Europa, tanto più debole saranno i diktat americani. Il Nord Stream 2 sarà realizzato, l'Europa guadagnerà sulla cooperazione in Russia", ha detto il politologo Konrad Renkas.

Jaroslav Bashta  Repubblica Ceca

L'ex ambasciatore della Repubblica Ceca in Russia e Ucraina, Jaroslav Bashta, fa appello alla reazione della Germania, che in questa questione non ha ambiguità.

"Il ministro tedesco ha detto che non è una questione per la quale gli Stati Uniti dovrebbero dire qualcosa alla Germania. Credo che si sia investito troppo in questo progetto perchè venga cancellato così", ha detto Bashta.

Il diplomatico ritiene che l'intervento negativo in questo progetto possa portare grandi difficoltà nelle relazioni tra Germania e Stati Uniti: "Se ciò riguardava la Russia, sarebbe stato in linea con l'attuale politica americana. Guardandolo dall'esterno, lo vedo come un sintomo della guerra commerciale che gli USA conducono contro la Cina, la Federazione Russa e ora, a quanto pare, neppure l'Europa sembra essere al sicuro".

Michael Springmann  USA

"Gli USA esercitano pressione sull'Europa per danneggiare l'economia russa ostacolando le vendite di gas. E'anche un tentativo di forzare l'Europa a comprare il gas americano, che costa di più. Questo danneggerà l'economia europea, perchè i costi per le materie prime aumenteranno", ha detto Michael Springmann, ex-diplomatico americano sotto le amministrazioni Reagan e Bush senior.

Pierre-Emmanuel Toman — Francia

"Gli Stati Uniti continuano a considerare l'Europa come la cosiddetta Rimland, la fascia costiera, che cerca di mantenere sotto il proprio controllo per impedire la creazione di un'alleanza geopolitica tra Europa occidentale ed Eurasia, guidata dalla Russia. "Il partenariato energetico tra Europa occidentale e Russia è sempre stato un problema per gli Stati Uniti. Già negli anni della Guerra Fredda, gli americani si opposeroi agli accordi sul gas degli anni '60 e '70", ha detto Pierre-Emmanuel Toman, capo del centro per la ricerca geopolitica Eurocontinent.

Markus Frohnmaier  Germania

"Nessuno ha il diritto di interferire nella decisione di Germania e Russia di condurre affari tra di loro. Le persone che sostengono che l'Europa può diventare dipendente dal gas tedesco ignorano il fatto che, come in ogni transazione economica, la dipendenza viene creata non solo dalla parte del compratore, ma anche dalla parte del venditore. Se la Russia non ci vende gas, la Russia non guadagna soldi. Pertanto, soprattutto quando si parla di gas, gli interessi nazionali di Germania e Russia coincidono", ha dichiarato Markus Frohnmaier, membro del partito Alternativa per la Germania.    

Johan Backman — Finlandia

"La minaccia di sanzioni, agitata dagli USA, contro le aziende che parteciperanno alla costruzione del Nord Stream 2 è un esempio di guerra ibrida. Nessuno può prenderla sul serio, specialmente in presenza dell'appoggio da parte dei governi tedesco e dei paesi del Baltico che il gasdotto attraversa. Gli avvertimenti inviati alle compagnie europee non riguardano tanto i gasdotti attraverso il Baltico o in Ucraina, ma le forniture di shale gas americano in Europa. E' un esempio di guerra ibrida" — ha dichiarato a Sputnik il politologo finlandese Johan Backman, dottore in Scienze Sociali presso l'Università della Finlandia orientale Joensuu.

 

Andy Vermut — Belgio

"La Russia non dovrebbe essere vista come una minaccia nei confronti della politica energetica europea. Gli USA desiderano soltanto aumentare le importazioni del proprio gas. Questo nuovo atto provocatorio dell'America è una minaccia per gli europei. Gli USA non possono accettare una vittoria dei russi in Siria. Per questo vogliono dare il via a una nuova guerra per l'energia e sono in cerca di nuovi conflitti", ha dichiarato Andy Vermut, un attivista dei diritti umani belga.

Mamdouh Salameh — Gran Bretagna

La Germania considera il Nord Stream 2 principalmente un progetto economico, che garantirà una fornitura ininterrotta ed a buon mercato di gas proveniente dalla Russia verso Germania e Europa, assicurando energia a tutta l'Unione Europea. Una volta completato, per la fine del 2019, il gasdotto Nord Stream 2, finanziato unitamente da Europa e Russia, consegnerà, insieme al già esistente Nord Stream 1, un totale di 110 miliardi di metri cubi di gas russo all'anno, passando sotto al mar Baltico e raggiungendo Germania e Unione Europa evitando l'Ucraina, ha detto Dr. Mamdouh Salameh, economista internazionale del petrolio e professore in visita di Economia dell'energia presso la ESCP, Europe Business School di Londra. 



Il progetto «Nord Stream 2» prevede la costruzione di un gasdotto da 55 miliardi di metricubi all'anno, dalla Russia alla Germania attraverso il mar Baltico, i cui lavori sono in corso e saranno ultimati entro il 2019.
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