13:41 17 Novembre 2019
Campi profughi in Camerun: in fuga dagli islamisti di Boko Haram

Prove di vita dei profughi vittime dei terroristi islamici di Boko Haram in Camerun

© Sputnik . Anicet Simo
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Nonostante l'influenza di Boko Haram in Camerun si sia effettivamente indebolita, la situazione umanitaria nella regione nord-orientale resta tesa. Nel 2018 c'erano più di 200.000 sfollati in Camerun.

L'edizione francese di Sputnik ha incontrato queste persone che hanno bisogno dei beni di prima necessità; temendo per la propria vita preferiscono sopravvivere nei campi profughi, nonostante gli appelli delle autorità per fare ritorno nei loro villaggi.

Aissa ha 42 anni, all'ombra di un albero vende noccioline per dar da mangiare almeno ai quattro suoi figli. Cinque anni fa è stata costretta a lasciare il suo villaggio, Amchidé, vicino al confine con la Nigeria trovando riparo in questo campo. Prima di fuggire Aissa aveva vissuto giorni terribili.

"Quel giorno i combattenti di Boko Haram avevano fatto irruzione in casa mia e le avevano dato fuoco. Hanno ucciso mio padre, mio cognato e mio fratello minore. Hanno tagliato le mani a mio suocero e mio marito è dovuto scappare. E' bruciato tutto: cose e scorte alimentari. Sono stata fortunata, ero con i bambini al bazar quel giorno, per questo ci siamo salvati", racconta Aissa che ancora non si è ripresa dallo shock.

"E' difficile dar da mangiare ai bambini. Prima un Ong ci aiutava dandoci il cibo, ma ora non lo fanno. Si sono dimenticati di noi. I bambini vanno a scuola, ma scalzi e senza libri di testo", ha raccontato Aissa al corrispondente di Sputnik.

Nonostante tutte le difficoltà Aissa non vuole nemmeno pensare di tornare nel suo villaggio d'origine. Le notizie più tristi del villaggio di Amsheed raggiungono il campo.

"Di recente sono venuta a conoscenza che loro (Boko Haram — ndr) hanno di nuovo ucciso un compaesano. Non posso fare ritorno. Non abbiamo nulla qui, ma siamo almeno al sicuro", aggiunge Aissa.

Sputnik ha incontrato Lougouman, rappresentante del governo locale di Mèmè, vice sindaco della contea di Mora. Secondo il funzionario, gli aiuti umanitari arrivano sempre meno nei campi e la situazione degli sfollati diventa sempre più instabile.

Nonostante l'indebolimento di Boko Haram in Camerun, la situazione umanitaria nella parte settentrionale del Paese non migliora. Secondo l'International Crisis Group (ICG) a maggio 2018, c'erano 238.000 sfollati in Camerun. Molti ex residenti delle aree confinanti con la Nigeria vogliono trasferirsi permanentemente nelle regioni più sicure.

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Tags:
profughi, Terrorismo, Società, Boko Haram, Camerun, Nigeria
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