19:45 21 Febbraio 2019
Una parte del Airbus, volo MH17, abbattuto

Procura generale russa risponde a investigatori internazionali su disastro MH17 in Ucraina

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L'ufficio del procuratore generale russo ha risposto a tutte e nove le domande poste dagli investigatori internazionali durante l'inchiesta per il disastro del volo del Boeing MH17 della Malesian Airlines in Ucraina nel 2014, ha detto il vice procuratore generale Nikolay Vinnichenko in un'intervista a RIA Novosti.

Ha osservato che nonostante il rifiuto di includere la Russia nel Joint Investigation Team (JIT) in tutti questi anni Mosca ha attivamente collaborato con i Paesi Bassi attraverso gli uffici del procuratore nazionale e in tutti e quattro gli anni ha fornito tutte le informazioni disponibili sul disastro MN17".

"Sottolineo che l'ufficio del pubblico ministero russo ha risposto a tutte le 9 domande poste, inviando un'importante quantità di dati alle indagini internazionali", ha spiegato Vinnichenko.

Come dichiarato da Vinnichenko nell'ambito del lavoro sulle risposte alla parte olandese "i dipartimenti russi hanno svolto un lavoro colossale e senza precedenti: dal desecretamento di dati su sistemi d'arma russi e dalla conduzione di test da parte del consorzio Almaz Antey fino al trasferimento di dati radar e documenti che dimostrano che il missile che ha abbattuto il Boeing malese apparteneva all'Ucraina.

Il Boeing malese, in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur, si è schiantato il 17 luglio 2014 vicino a Donetsk. A bordo c'erano 298 persone, sono tutte decedute. Kiev ha accusato le milizie del disastro, le quali hanno controbattuto dichiarando che non avevano i mezzi per abbattere un aereo a quella quota.

Il Joint Investigation Group (SSG), sotto la direzione del Procuratore Generale dei Paesi Bassi senza la partecipazione della Federazione Russa, sta conducendo un'indagine sulle circostanze dell'incidente, e ha presentato dei risultati intermedi. L'inchiesta afferma che il Boeing è stato abbattuto dal sistema di difesa aerea Buk, che apparteneva alla 53° brigata missilistica antiaerea delle forze armate russe di Kursk. Gli investigatori hanno avuto difficoltà a rispondere quando e a quale tribunale sarebbero stati trasmessi i risultati dell'indagine. Secondo Vinnichenko, la parte russa ha trasferito non solo i dati radar russi nei Paesi Bassi, ma anche la documentazione che indica che il sistema missilistico Buk che ha colpito Boeing apparteneva all'Ucraina, ma questa informazione è stata ignorata dagli investigatori.

Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato che le accuse da parte del SSG sul coinvolgimento della Russia nel disastro del Boeing malese sono infondate e deplorevoli, l'inchiesta è parziale e unilaterale. Successivamente, il presidente russo Vladimir Putin ha osservato che alla Russia non è stato permesso d'indagare sul disastro aereao nell'Ucraina orientale e che Mosca potrebbe riconoscere i risultati delle indagini solo se le fosse permesso di prenderne pienamente parte. Tutti i missili, il cui motore è stato dimostrato dalla commissione d'indagine olandese sul disastro del volo malaysiano del Boeing MH17 nell'Ucraina orientale, sono stati usati dopo il 2011, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo. Il portavoce del presidente della Federazione russa Dmitrij Peskov ha ripetutamente affermato che la Russia respinge categoricamente le accuse di coinvolgimento nel disastro del Boeing malese.

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Relazioni Internazionali, relazioni bilaterali, Mh17, Relazioni con la Russia, JIT, Ucraina, Paesi Bassi, Russia
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