07:09 20 Febbraio 2019
Giove ed il suo satellite

La NASA si impegnerà a cercare la vita sul satellite Europa

© flickr.com/ NASA Solar System Exploration
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Gli scienziati della NASA stanno pensando di creare una particolare piattaforma di trivellazione dotata di un reattore nucleare che cercherà tracce di vita nell'oceano sotterraneo di Europa, un satellite di Giove, e trasmetterà le informazioni raccolte alla Terra.

"Non siamo a conoscenza dello spessore esatto del rivestimento di ghiaccio su Europa: secondo varie stime, questo varia dai 2 ai 30 km. Questo strato sarà l'ostacolo principale per qualsiasi macchinario che cerchi tracce di vita sul satellite. Per questo, ci siamo concentrati sul modo in cui superare questo scudo ghiacciato", ha dichiarato Andrew Dombard della University of Illinois di Chicago.

Europa, uno dei quattro maggiori satelliti di Giove, è un corpo celeste oceanico le cui acque sono nascoste al di sotto di uno strato di ghiaccio di diversi km. Gli scienziati considerano l'oceano di Europa uno dei probabili rifugi della vita extraterrestre. Negli ultimi anni gli astronomi hanno chiarito che quest'oceano è in grado di scambiare gas e minerali con il ghiaccio a contatto con la superficie e al suo interno hanno trovato sostanze indispensabili per l'esistenza dei microbi.

Le prime possibili tracce dell'esistenza di geyser su Europa sono state trovate nel 2012. L'astronomo americano Lorenz Roth ha scoperto grazie a fotografie UV di Europa scattate da Hubble tracce di "macchie luminose" insolite intorno al Polo Sud del corpo celeste. Roth e i suoi colleghi hanno considerato queste macchie eruzioni di geyser che hanno raggiunto quota 200 km al di sopra della superficie di Europa.

Queste scoperte hanno indotto il Congresso degli USA ad espandere sensibilmente la portata della prossima missione fondamentale della NASA, la missione interplanetaria Europa-Clipper. Due anni fa i deputati hanno proposto di inviare non una, bensì due sonde su Europa, una delle quali atterrerà sulla sua superficie e cercherà tracce di vita direttamente nelle acque del satellite di Giove.

Dombard e i suoi colleghi del Centro di ricerca Glenn della NASA hanno lavorato alla seconda fase della missione che porta il nome temporaneo di Europa Lander. Gli scienziati hanno pensato a come fosse possibile creare una sonda leggera e duratura a sufficienza in grado di trivellare il ghiaccio e raggiungere l'oceano di Europa.

Come dimostrano le loro stime, una simile piattaforma può funzionare solo nel caso in cui sia dotata di un eccellente reattore nucleare o di una classica fonte di calore ed energia simile a quella presente a bordo del rover Curiosity e della sonda New Horizons.

Il calore da essi prodotto può essere utilizzato direttamente per velocizzare la trivellazione e la raccolta di campioni dell'acqua oceanica congelata su Europa.

Secondo gli attuali piani di Dombard, questo apparecchio trivellerà un tunnel lungo circa 15 km ed effettuerà alcune esplorazioni nell'acqua di Europa per cercare eventuali colonie di microbi.

La creazione e il funzionamento della piattaforma saranno ostacolati da due elementi: l'elevata quantità di radiazioni (Europa, infatti, si trova a metà tra lo "scudo magnetico" di Giove e lo spazio) e le difficoltà di funzionamento del sistema di comunicazione.

Gli esperti della NASA prevedono di risolvere il primo problema proteggendo le componenti elettroniche della sonda come è stato fatto con il "bunker" posizionato a bordo della sonda Juno che già da due anni sta studiando Giove. Per collegarsi con la Terra questa "talpa nucleare" collocherà sulla superficie di Europa un radiotrasmettitore che funzionerà grazie alla fibra ottica e ad alcuni ripetitori di segnale.

Un approccio simile permetterà al modulo di atterraggio di effettuare non solo l'immersione fino alla superficie oceanica, ma anche lo scavo di alcuni tunnel laterali.

Grazie a questo sarà in grado di studiare parzialmente i "laghi" congelati che, come ritengono gli scienziati, potrebbero nascondersi nel ghiaccio di Europa.

Stando ai progetti attuali della NASA, questa missione o altre ad essa simili saranno implementate circa un anno dopo il lancio di Europa-Clipper, cioè intorno al 2023. Le autorità statunitensi non hanno ancora approvato la versione definitiva del progetto, ma hanno stanziato ingenti somme (circa 195 milioni di dollari) per portarlo a termine.

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Giove, ricerca scientifica, Sistema solare, Satellite, spazio, NASA, USA
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