03:55 26 Maggio 2019
Casa Bianca, Washington, USA

Nel confronto tra USA e Russia Washington farà affidamento sull’arsenale nucleare

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Gli Stati Uniti, nel contrastare Russia e Cina, si affideranno più alla deterrenza nucleare che allo sviluppo di un sistema di difesa missilistica globale. Lo ha affermato un portavoce della Casa Bianca.

Il funzionario ha confermato che oggi il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, presenterà al Pentagono un rapporto sulla difesa missilistica. Egli ha aggiunto che il presidente spera di costruire buone relazioni con i leader di Russia e Cina, al fine di rimuovere le preoccupazioni di questi paesi sulla politica di difesa missilistica degli Stati Uniti.

"Le nostre capacità militari sono difensive. Gli Stati Uniti sono molto trasparenti nel campo dello sviluppo del loro sistema di difesa missilistica: la nostra difesa missilistica è contro la minaccia degli stati canaglia", ha assicurato il rappresentante della Casa Bianca.

Egli ha notato che nel rapporto si parlerà dell'elevato potenziale degli avversari degli USA nella sfera missilistica, la "minaccia ipersonica", l'implementazione di sistemi di intercettazione e satelliti con sistemi laser nello spazio.

Nel 2002, gli Stati Uniti si ritirarono dal trattato ABM con la Russia. Da allora, le forze armate statunitensi hanno sviluppato un sistema di difesa missilistica globale, anche vicino ai confini russi, come in Polonia e Romania, oltre a sviluppare la componente navale del sistema.

In risposta, la Russia ha iniziato a sviluppare sistemi di armi che rendono praticamente inutile qualsiasi sistema di difesa missilistica. Il presidente russo Vladimir Putin il primo marzo 2018, in un messaggio all'Assemblea federale, ha presentato le nuove armi strategiche, tra cui si annoverano missili ipersonici, laser e droni sottomarini.

Gli USA hanno anche intenzione di ritirarsi dall'accordo con la Russia sull'eliminazione dei missili a corto e medio raggio (INF). Lo scorso 4 dicembre il segretario di stato americano, Mike Pompeo, ha lanciato un ultimatum alla Russia: se entro 60 giorni Mosca non rientra nei parametri del trattato INF, altrimenti gli USA si ritireranno definitivamente dall'accordo. 

Negli ultimi anni, Mosca e Washington si accusano regolarmente a vicenda di violare il Trattato INF. La Russia ha ripetutamente dichiarato di attenersi rigorosamente agli obblighi previsti dall'accordo. Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov le accuse degli USA non sono comprovate.        

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armi nucleari, arsenale, Casa Bianca, Russia, USA
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