Widgets Magazine
10:29 26 Agosto 2019
Uranio

Come la Cina e altri 5 paesi hanno portato via l’uranio dai terroristi nigeriani

© AFP 2019 / FARS NEWS
Mondo
URL abbreviato
0 80

Secondo il South China Morning Post, citando fonti statunitensi, nell’8 dicembre dello scorso anno, i rappresentanti di sei paesi, Stati Uniti, Cina, Gran Bretagna, Norvegia, Repubblica Ceca e Russia, hanno collaborato alla rimozione dell'uranio altamente arricchito da un reattore di ricerca nella città di Kaduna in Nigeria.

I dettagli di questa operazione sono emersi da poco. Il reattore era a rischio di attacchi da parte di gruppi terroristici che operano nel paese africano. Le preoccupazioni su questo hanno portato a una cooperazione internazionale per eliminare le potenziali minacce. Sputnik ha scoperto ulteriori dettagli sul trasporto di uranio nigeriano e ha anche ricevuto commenti da esperti russi e cinesi.

I piani dei terroristi di usare armi nucleari sono spesso soggetti di appassionanti film d'azione. L'ultimo esempio è il film d'azione Mission: Impossible Fallout uscito l'anno scorso. I cattivi sono ossessionati dall'istituzione di un nuovo ordine mondiale e pianificano una serie di devastanti attacchi terroristici. In particolare, faranno esplodere due bombe nucleari su un ghiacciaio nel Kashmir, allagando Cina, India e Pakistan. Le conseguenze di tale esplosione dovrebbero essere la morte di un terzo della popolazione mondiale per fame e caos del mondo.

Quanto è realistica questa trama contorta? I gruppi terroristici cercano davvero d'impossessarsi di armi nucleari? Sputnik ha posto queste domande all'esperto russo sulla non proliferazione delle armi nucleari, il consulente del centro PIR Andrei Baklitsky.

"La minaccia del terrorismo con l'uso di armi nucleari è abbastanza reale, e non stiamo necessariamente parlando di creare una bomba nucleare a tutti gli effetti, come in un thriller. Esistono molti reattori di ricerca con uranio altamente arricchito al mondo (oltre il 20% di arricchimento). Una volta non c'era nessuna minaccia qui. Tuttavia, negli ultimi anni, dieci politici ed esperti di molti paesi hanno pensato a cosa succederebbe se l'uranio fosse finito nelle mani dei terroristi. Sebbene l'uranio nei reattori, di regola, non sia di qualità militare, e che le sue quantità siano piccole, è comunque pericoloso. Inoltre, i materiali radioattivi non sono collocati in arsenali nucleari militari accuratamente custoditi, ma presso strutture civili, istituti di ricerca scientifica e università, che possono essere generalmente scarsamente sorvegliati. Preoccupazioni particolari di conseguenza sorgono in paesi con attività intensa di gruppi terroristici, guerra civile permanente, governi incompetenti. Da questo punto di vista, la Nigeria è un paese molto problematico, dati i conflitti etnici, l'alta corruzione e, naturalmente, l'attività dell'organizzazione radicale islamista Boko Haram. Se i terroristi entrassero in possesso uranio altamente arricchito, questi avrebbero uno strumento in più per le loro minacce. Non potranno realizzare una bomba nucleare, ma potranno costruire una bomba sporca, fatta con ordigni esplosivi ordinari e materiale radioattivo. Ecco perché in molti paesi esiste un programma per convertire i reattori di ricerca in uranio a basso arricchimento".

I rapporti sull'esportazione di uranio altamente arricchito dalla Nigeria sottolineano il ruolo speciale della Cina: è stata Pechino ad accettare il materiale radioattivo per la conservazione. Quanto spesso la Cina svolge tali attività?

Secondo il consulente del Centro PIR Andrei Baklitsky, poiché la Cina sta entrando sempre più nel mercato mondiale della tecnologia nucleare, sta aumentando anche la sua attività di prevenzione d'incidenti con materiali radioattivi. In passato la Cina ha tenuto conto delle preoccupazioni sulla non proliferazione delle armi nucleari e ha apportato modifiche al reattore nucleare ad acqua pesante Al-Salam con una capacità di 15 MW, commissionato nel 1993 in Algeria. Ad esempio, l'esperto ha citato anche la partecipazione di Pechino all'attuazione dell'accordo sul programma nucleare iraniano. La Cina ha rilevato la modifica del reattore ad acqua pesante iraniano ad Arak per ridurre la sua capacità di produzione di plutonio.

Secondo Sputnik, il capo del programma "Russia nella regione Asia-Pacifico" presso il Carnegie Moscow Center, Alexander Gabuev, questo approccio è dettato dagli interessi di rafforzare l'immagine internazionale della Cina come attore globale responsabile.

"La Cina, in quanto potenza globale responsabile, come membro permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e infine come una delle potenze nucleari, non può rimanere in disparte per quanto riguarda il problema della non proliferazione delle armi nucleari. La partecipazione della Cina all'operazione nigeriana, a mio parere, è dovuta al fatto che il reattore è stato costruito con l'aiuto cinese, quindi sono stati gli esperti cinesi che si sono fatti carico dello smaltimento del combustibile nucleare. Anche il momento di coincidenza degli interessi della Cina, degli Stati Uniti e della Russia è importante: il controllo nucleare rimane l'area in cui, nonostante le differenze politiche, i tre paesi possono e dovrebbero cooperare. Nei negoziati con gli Stati Uniti, che riguardano non solo le questioni commerciali, l'argomento della coincidenza degli interessi cinesi e americani nel campo della sicurezza globale è molto importante per Pechino".

Un esperto dell'Accademia cinese delle scienze sociali Wu Enyuan concorda con queste stime. A suo parere, è fondamentalmente irrilevante se i sei paesi partecipanti all'operazione avessero accordi scritti.

"Anche se questi paesi hanno collaborato di propria iniziativa e non hanno firmato alcun accordo, hanno agito come parti del trattato di non proliferazione nucleare, elaborato sotto l'egida dell'ONU. Inutile dire che gli Stati Uniti, la Cina e la Russia hanno una responsabilità speciale in questo settore. Nonostante la presenza o l'assenza di accordi tra i sei stati, qualsiasi paese non può procedere solo per i propri interessi o essere guidato da contraddizioni nelle relazioni bilaterali, questo aumenterebbe soltanto la possibilità che le armi nucleari possano finire nelle mani dei terroristi. Spero che questo non accada. Cina, Stati Uniti e Russia nel campo della non proliferazione di armi nucleari e sicurezza nucleare hanno interessi coincidenti".

I dettagli dell'operazione nigeriana potrebbero benissimo diventare la base per la sceneggiatura di un blockbuster. Nella vita, le trame non sono meno interessanti e sorprendenti. Così poco prima dell'operazione per prelevare e trasportare l'uranio, il governo locale ha dovuto dichiarare il coprifuoco a causa dell'aumento della violenza nella regione. Pertanto, gli specialisti hanno dovuto svolgere tutto il lavoro il prima possibile e ricorrere all'aiuto dell'esercito nigeriano per proteggere l'uranio recuperato dal reattore prima che fosse caricato sull'aereo.

Anche il trasporto sembra essere stato spettacolare: per il trasporto dell'uranio, la Russia ha fornito un contenitore appositamente progettato, il TUK-145/C. Questo container da 30 tonnellate per il trasporto aereo del combustibile nucleare esauritoxè stato progettato da ingegneri russi ed è davvero unico. Ha diversi gradi di protezione e garantisce la sicurezza anche in caso d'incidente aereo. Il guscio non si danneggerà in caso di collisione con il terreno o di un graveincendio. Il 4 dicembre, il container è stato caricato a bordo dell'aereo da trasporto russo An-124 Ruslan appartenente alla compagnia aerea russa Volga-Dnepr. Questo aereo da trasporto pesante è l'ideale per trasportare un carico così delicato e unico.

I giornalisti di Sputnik hanno organizzato una rotta attraverso il portale Flightradar hanno seguito la rotta lungo la quale il combustibile è stato consegnato in Cina fin dal reattore di ricerca dell'Università Ahmadu Bello di Kaduna. Un aereo da carico russo An-124 con numero di registrazione RA-82079 ha atteso il caricamento all'aeroporto della città di Kaduna dalle 9:00 del 4 dicembre. L'aereo con il combustibile nucleare a bordo è decollato solo la sera, alle 21:10. Dopo una sosta a Casablanca (Marocco), l'aereo si è diretto a Mosca, dove è atterrato all'aeroporto di Domodedovo dal 13 al 20 dicembre, il 5 dicembre. L'ultima tappa del percorso è stata il volo da Mosca alla Cina. Secondo Flightradar, l'atterraggio è avvenuto il 6 dicembre vicino alla città di Shijiazhuang, nella provincia di Hebei. La missione, alla quale hanno partecipato esperti, piloti, diplomatici e specialisti tecnici di sei paesi, è stata completata con successo. Molti ostacoli sono stati superati, non solo tecnici, ma anche politici. Nonostante gli attacchi del presidente degli Stati Uniti rivolti a Cina e della Russia nel mese di ottobre dello scorso anno, Pechino e Mosca hanno continuato la loro missione per il trasporto dell-uranio nigeriano. Allo stesso tempo anche gli Stati Uniti non abbandonato l'operazione. La situazione con la prevenzione del sequestro di uranio altamente arricchito da parte dei militanti "Boko Haram" dimostra ancora una volta che le idee dell'isolazionismo e gli interessi ristretti dei singoli paesi non sono molto adatti per un mondo moderno così complesso e non sempre sicuro.

Correlati:

Progettista missili nucleari: Russia risponderebbe in caso di attacco nucleare
Rosatom prepara prototipo di combustibile nucleare anti-incidente
Putin rileva nel mondo sottovalutazione del rischio di una catastrofe nucleare
Tags:
Nucleare, Terrorismo, terroristi, Uranio, nucleare, Esportazione di uranio arricchito, uranio, ONU, Africa, USA, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik