03:52 26 Maggio 2019
Guatemala

In Guatemala scoperta una sauna dei Maya di 2700 anni

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Alcuni archeologi polacchi hanno rinvenuto tra le rovine della città di Nakum in Guatemala una sauna Maya. Si ipotizza che venisse utilizzata tra il 700 e il 300 a.C. non solo per la funzione a cui siamo abituati oggi, ma anche per effettuare rituali religiosi.

Nakum si trova a nord-est dell'attuale Guatemala e fu una delle maggiori città Maya. Nella città si sono conservate costruzioni edificate tra la fine del II e l'inizio del I millennio a.C. Nel periodo classico (250-900 a.C.) Nakum si trovava sotto l'autorità dei governanti di Tikal, un'altra grande città a 25 km a ovest. Tra l'VIII e il X secolo d.C. Nakum fiorì: si trovava sulla sponda di un fiume lungo il quale passavano importanti percorsi commerciali. Al tempo in città si costruirono steli, si eressero un tempio e un osservatorio astronomico.

Nakum fu scoperta da un francese nel 1905 e da quel momento diversi enti di ricerca americani inviarono le loro spedizioni in città. Gli scavi e la ristrutturazione delle città cominciarono molto più tardi, all'inizio degli anni '90. Dal 2006 anche gli archeologi polacchi cominciarono a condurre ricerche principalmente nella zona meridionale della città composta da alcune piazze circondate da costruzioni piramidali. In una di questa si ergeva la cosiddetta Acropoli, un complesso di costruzioni che comprendeva un "palazzo" con 11 cortili e 44 stanze.

Cinque anni fa i ricercatori polacchi guidati da Jarosław Źrałka e Wiesław Koszkul dell'Università Jagellonica hanno rinvenuto nella zona settentrionale di Nakum talune costruzioni incastonate dalla roccia e collegate tramite un tunnel. Inizialmente gli archeologi pensavano di aver trovato un cimitero, ma ora, dopo aver studiato il sito, hanno capito che si tratta di una sauna. Questa era composta da un locale incastonato nella roccia con panche in pietra lungo le pareti e da un focolaio a muro di fronte all'entrata. Nel focolaio si era conservato uno spesso strato di polvere.

Evidentemente, accanto al focolaio venivano collocate grandi pietre sulle quali si versava dell'acqua. L'acqua in eccesso si raccoglieva in un piccolo bacino al centro della stanza e da lì veniva drenata fuori dalla sauna lungo la parete rocciosa. Oltre alla polvere i ricercatori hanno rinvenuto nella sauna anche cocci di ceramica e frammenti di utensili in ossidiana. Probabilmente, venivano impiegati durante i riti religiosi.

"Per i Maya le grotte e i luoghi volti all'abluzione erano sacri: infatti, qui nacquero non solo gli dèi, ma anche i primi uomini. I Maya pensavano che questi luoghi fossero anche l'entrata al mondo sotterraneo popolato dagli dèi e dagli antenati. Le grotte e le saune erano per loro legate al raccolto e all'acqua, fonte primaria della vita", spiega Źrałka.

L'ipotesi per cui la sauna venisse impiegata per fini religiosi è corroborata dal fatto che fosse attorniata da rovine di templi, piramidi e palazzi. Forse, qui si effettuavano le abluzioni rituali dei rappresentanti del clero e della nobiltà. Secondo i ricercatori, la sauna venne utilizzata tra il 700 e il 300 a.C. circa. Poi venne riempita di pietrisco e malta. "Forse, questo è dovuto al cambio della dinastia al potere a Nakum o ad altri sostanziali cambiamenti nella vita sociale e religiosa dei Maya", spiega Koszkul.

L'anno scorso i ricercatori hanno rinvenuto nel nord del Guatemala più di 60.000 costruzioni Maya, fra cui miniere, fortificazioni, templi e palazzi. I villaggi erano collegati da una rete di strade, parte delle quali costruita su terrapieni perché si potesse impiegare anche durante la stagione delle piogge.    

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archeologia, Ricerca, Scoperta, Francia, Polonia, Guatemala
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