11:03 19 Maggio 2019
An Israeli Air Force F-16 jet fighter in flight over Israel 1980.

Israele non può vendere F-16 alla Croazia. Perché gli USA si oppongono alla transazione?

© AP Photo/ Str/HO
Mondo
URL abbreviato
114

A causa degli USA, Israele non potrà vendere alla Croazia dozzine di F-16 usati. Entrambe le parti hanno confermato che l'accordo è stato annullato dopo un incontro ufficiale a Zagabria. Sputnik ha discusso la questione con un esperto nel campo delle relazioni internazionali, il professore all'Università di Tel Aviv, il Dr. Emmanuel Navon.

Sputnik: il ministro della Difesa d'Israele ha dichiarato che l'implementazione del contratto è incappata in "problemi imprevisti". Cos'è che ha bloccato l'accordo?

Emmanuel Navon: il problema principale è che parte della tecnologia è americana. E quando Israele vende tecnologia militare che contiene know-how americano, molto spesso gli USA si intromettono nel caso non vogliano che tale tecnologia venga acquisita da paesi che non credono debbano averla.

Sputnik: perché gli USA si sono opposti alla transazione?

Emmanuel Navon: Sembra che si tratti della Croazia, uno dei paesi che prima erano coinvolti nelle guerre in Jugoslavia; questo nonostante il fatto che la Croazia oggi sia parte dell'Unione Europea, quindi gli Stati Uniti non dovrebbero avere alcun problema con questo. Ma gli USA sono coinvolti in molte delle vendite militari israeliane all'estero, non solo in Croazia. Sembra che abbia a che fare con questioni delicate all'interno della NATO; oggi gli Stati Uniti sono molto più attenti a ciò che i membri della NATO comprano e da chi lo comprano.

Sputnik: Quanto è decisa la mossa degli Stati Uniti per impedire trasferimenti a terze parti dell'aereo? Cosa autorizza Washington ad avere l'ultima parola in tali rapporti?

Emmanuel Navon: si tratta solo dei casi in cui tecnologia USA e coinvolta negli accordi, altrimenti ovviamente Israele o qualsiasi paese sovrano è in grado di procedere con le vendite a terzi paesi. Ma è solo quando è coinvolta la tecnologia USA che il segretario della difesa in America ha il diritto d'intervenire. Quindi sembra che in questo caso il livello della tecnologia USA coinvolta era tale da spingere gli Stati Uniti a intervenire.

Sputnik: Che tipo d'impatto potrebbe avere il fallimento del contratto sulle relazioni degli USA e Israele, e con la Croazia?

Emmanuel Navon: Questo, con tutto il rispetto per la Croazia, non è un grosso problema per Israele, al contrario, tra l'altro, delle vendite militari israeliane alla Cina. Nel caso della Cina, quando gli Stati Uniti hanno sostanzialmente bloccato la vendita da parte d'Israele di droni alla Cina nel 2000-2001, questo ha creato una crisi tra Israele e la Cina; e ci sono voluti molti anni per ricostruire questa relazione. Penso che nel caso della Croazia, le posta in gioco non sia così importanti come lo era con la Cina, e quindi sono sicuro che troveranno un modo per risolvere questa crisi.

Sputnik: L'ex ministro della Difesa James Mattis è un fermo oppositore dell'accordo, mentre, dall'altra parte, il segretario di Stato Mike Pompeo ha dichiarato di non avere nulla contro tale acquisto. Ora che Mattis si è dimesso, quanto spazio c'è per rianimare l'accordo, o è definitivamente annullato?

Emmanuel Navon: Penso che, come lei ha detto, dal momento che Mattis non è più il Segretario alla Difesa, c'è una possibilità ora che l'accordo possa effettivamente essere approvato. Ovviamente, ci sono molti punti interrogativi riguardo al funzionamento o della mancanza della Casa Bianca, e su chi ha effettivamente l'ultima parola, e su  chi ha un'influenza sul presidente.

Ma penso che con Mattis fuori dal gioco i due principali consiglieri di politica estera e difesa nel governo degli Stati Uniti, intendo Mike Pompeo e John Bolton, siano molto favorevoli per Israele; e visto che Pompeo ha detto di non vedere problemi con quella vendita militare, potrebbe effettivamente andare in porto nonostante la precedente opposizione.

Sputnik: quali altre opzioni hanno Israele e la Croazia?

Emmanuel Navon: di nuovo, una soluzione sarebbe se Israele volesse vendere alla Croazia tecnologia assolutamente non legata agli Stati Uniti. La Croazia come membro della NATO e dell'Unione europea, ovviamente, ha altre opzioni; Israele non è l'unica opzione per la Croazia. E ancora, per Israele, con tutto il rispetto per la Croazia, ovviamente, non è un mercato importante.

Quindi, ancora una volta questa crisi dovrebbe essere contestualizzata; non è un disastro per l'industria israeliana della difesa, e la Croazia, ovviamente, ha altri potenziali fornitori.

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Armamenti, Armi, Vendita armi, vendita, Sputnik, Il Ministero della Difesa, NATO, Mike Pompeo, James Mattis, John Bolton, Croazia, Israele, USA
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik