Widgets Magazine
10:34 20 Ottobre 2019
Scienza

La scienza svela come distruggere il cancro in modo più efficace

© Fotolia / motorlka
Mondo
URL abbreviato
1150
Seguici su

I membri di un team russo hanno spiegato a Sputnik che alla base del nuovo approccio vi è la cosiddetta terapia CAR-T (chimeric antigen receptor) che permette di curare il paziente con l’ausilio delle sue stesse cellule immunitarie, i linfociti T.

Gli scienziati dell'Istituto di chimica bioorganica Shemyakin-Ovchinnikov presso l'Accademia nazionale russa delle scienze (RAN), dell'Istituto di Biochimica siberiano della RAN, dello Scripps Research Institute (negli USA) con la partecipazione della casa farmaceutica Farmsintez hanno elaborato una tecnologia per incrementare l'efficacia delle cure per i pazienti con linfomi a cellule B, una forma aggressiva di tumore al sistema linfatico.

I membri del team russo hanno spiegato a Sputnik che alla base del nuovo approccio vi è la cosiddetta terapia CAR-T (chimeric antigen receptor) che permette di curare il paziente con l'ausilio delle sue stesse cellule immunitarie, i linfociti T. Queste cellule vengono estratte dal sangue del paziente, poi grazie alle tecniche di ingegneria genetica vengono riprogrammati in modo che riconoscano in maniera efficace le cellule tumorali e le distruggano.

È fondamentale che al paziente vengano restituite le proprie cellule T. Per tale motivo, queste non muoiono, ma vengono disperse nei vari organi e tessuti del paziente grazie al sangue ed entrano in contatto con le cellule tumorali. Inoltre, sono in grado di riprodursi da sole nella milza e nei linfonodi. Nel 2013 la rivista Science ha definito la terapia CAR-T come il progresso dell'anno nell'ambito dell'immunoterapia.

Le tecnologie CAR-T sono state riconosciute come uno dei metodi più efficaci per combattere forme aggressive di tumori. L'esempio più famoso di applicazione di questa terapia è il medicinale Kymriah (tisagenlecleucel) per la cura della leucemia linfoblastica acuta a cellule B e per linfoma diffuso a cellule B.

Approccio perfezionato

Le cellule dei tumori maligni al sistema linfatico solitamente recano sulla propria superficie le caratteristiche proteine (i cosiddetti antigeni) CD19 e CD20. Proprio questi sono anche il "bersaglio" della cura con il Kymriah. Ma poiché anche alcune cellule possiedono questi antigeni, anche queste muoiono durante un trattamento CAR-T. Inoltre, un punto debole di questo approccio è il fatto che durante la terapia nel tumore possono comparire cellule modificate che non presentano più le molecole CD19 e CD20 perché queste riescono a "nascondersi" dall'attacco delle cellule CAR-T.

Come hanno osservato gli scienziati russi del team, il loro approccio può risolvere questo problema. La principale differenza apportata è il fatto che il nuovo approccio evidenzia determinati antigeni di un paziente, ne determina la sequenza genica che li codifica e poi proprio nello stesso modo impiegato dalla tradizionale terapia CAR-T riprogramma i linfociti T. Questi recheranno un ricettore antigenico artificiale che, come la chiave per una serratura, corrisponderà esattamente all'antigene presente sulla superficie delle cellule tumorali del paziente. Dunque, le cellule tumorali riconosceranno da sole le cellule CAR-T e si autodistruggeranno. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Science Advances.

La caratteristica chiave della nuova tecnologia elaborata potrebbe essere il nuovo grado di sicurezza ed efficacia della terapia CAR-T, ha sottolineato Aleksandr Gabibov, direttore dell'Istituto di chimica bio-organica.

Lo studio è stato condotto grazie al sostegno della Fondazione russa per le scienze. Il team di ricercatori dello Scripps Research Institute è stato guidato da uno degli scienziati leader nel settore della biomedicina, il professor Richard Lerner.

Chi ha partecipato alla scoperta?

L'Istituto di chimica bioorganica Shemyakin-Ovchinnikov della RAN è il maggiore centro di biologia fisico-chimica e di biotecnologie in Russia. L'istituto si occupa dei maggiori studi in Russia sull'analisi chimica della materia. All'istituto si conducono studi sui meccanismi molecolari di vari processi della vita, sulla loro applicazione pratica in medicina e agricoltura e vengono sviluppati approcci tradizionali e applicati alle biotecnologie.

Lo Scripps Research Institute è uno degli enti di ricerca senza scopo di lucro maggiori al mondo ad occuparsi di biomedicina. L'istituto si è impegnato a creare 8 medicinali approvati dalla Food and Drug Administration degli USA.

La casa farmaceutica Farmsintez si occupa dell'ideazione e della produzione di sostanze farmaceutiche e medicinali sia in proprio sia per conto terzi. È la prima casa bio-farmaceutica russa quotata in Borsa dal 2010 e vanta la creazione di medicinali innovativi con un elevato potenziale di commercializzazione sui mercati europeo e statunitense.

Correlati:

Galassia vicina è in rotta di collisione con la Via Lattea, affermano gli scienziati
Scienziati russi creano farmaco anti-asma unico al mondo
Scienziati: lo stress dei bambini viene dalle madri
Tags:
cancro, tumore, scienza, Russia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik