21:41 19 Marzo 2019
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Scoperte dai fisici "tracce" di nuove particelle nell'espansione anomala dell'universo

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Le strane differenze nella velocità di espansione dell'universo nelle prime epoche della sua vita e ancora nella nostra epoca possono indicare l'esistenza di un altro tipo di bosone e di una "quinta forza della natura".

A questa conclusione sono giunti i cosmologi che hanno pubblicato un articolo nella biblioteca elettronica arXiv.org.

"Recentemente la cosmologia è stata attraversata da una sorta di "crisi globale" legata a discrepanze nelle misurazioni della costante di Hubble. L'aggiunta di questa particella consente non solo di spiegare queste differenze, ma anche di eliminare alcune altre anomalie, ad esempio il mistero del momento magnetico anomalo del muone," — commenta questa scoperta il fisico teorico Lubos Motl dell'università di Karlovy Vary (Repubblica Ceca).

Nel 1929 il famoso astronomo Edwin Hubble dimostrò che il nostro Universo non è fermo, ma si espande gradualmente osservando il movimento delle galassie lontano da noi. Alla fine del XX secolo, gli astrofisici hanno scoperto, osservando le supernove del primo tipo, che si espandevano non con una velocità costante, ma accelerando.

La ragione di ciò, come suppongono oggi gli astrofisici, è "l'energia oscura", una sostanza misteriosa che rende lo spazio-tempo sempre più veloce.

Tags:
Astrofisica, Fisica, Astronomia, Scienza e Tecnica, Spazio, galassia, Universo
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