05:57 25 Giugno 2019
Meteorite a Chelyabinsk

I meteoriti e il loro ruolo nella creazione della vita sulla Terra

© Sputnik . Evegeniy Iletsky
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Uno studio corrobora la teoria secondo cui le rocce spaziali abbiano portato gli elementi di base per la vita sul nostro pianeta.

Gli scienziati hanno ricreato parti di DNA importanti nelle stesse condizioni ritrovate sui meteoriti.

In tali simulazioni gli scienziati sono riusciti a creare il 2-deossiribosio, la colonna portante del codice a doppia elica alla base della vita sulla Terra.

I test effettuati sui veri meteoriti hanno corroborato queste ricerche rivelando per la prima volta la presenza di una serie di zuccheri derivati dal DNA e di altri mattoni della vita.

Queste sostanze si aggiungono alla lista di composti biologici vitali ritrovati sui meteoriti. Ciò farebbe presupporre che la vita sulla Terra sia stata portata da comete, meteoriti o particelle di polvere stellare.

Per simulare le condizioni presenti nello spazio, lo scienziato della NASA Michel Nuevo e i suoi colleghi hanno creato miscele di ghiaccio contenenti acqua e metanolo e le hanno bombardate con raggi UV.

I risultati di questi studi si sono aggiunti a più di 25 anni di esperimenti in laboratorio che hanno dimostrato come ricreare le condizioni presenti nello spazio e come poter riprodurre i mattoni della biologia.

"Sebbene questi processi debbano aver contribuito a mettere in pericolo la vita sul nostro pianeta più di 3,8 miliardi di anni fa, queste sostanze organiche presenti nei meteoriti erano disponibili e potrebbero aver svolto un determinato ruolo nei primi processi biologici", concludono gli autori dello studio.

I loro risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature Communications.

La Terra è stata costantemente bombardata da meteoriti per le prime centinaia di milioni di anni della sua esistenza.

Molti scienziati ritengono che questa fase abbia portato sulla Terra alcuni dei componenti essenziali per la nascita della vita.

Fra le sostanze create nei precedenti esperimenti vi sono le basi azotate, cioè molecole che immagazzinano e trasmettono informazioni genetiche.

Tuttavia, l'esperimento condotto dal gruppo della NASA è il primo ad aver prodotto gli zuccheri che formano l'impalcatura indispensabile per questi componenti all'interno del codice genetico.

Sebbene gli scienziati non siano riusciti a confermare in maniera definitiva la presenza di 2-deossiribosio sui campioni di meteorite testati, hanno ipotizzato che campioni più grandi potrebbero rivelare la sua presenza nello spazio.

In particolare, migliori risultati potrebbero essere ottenuti studiando le condriti carbonacee, rari corpi celesti che risalgono all'inizio del Sistema solare.

Poiché si pensa che la formazione delle molecole biologiche nello spazio sia un fenomeno universale, gli scienziati hanno concluso che i componenti della vita potrebbero essere stati portati su altri pianeti nello stesso modo.

Queste idee sono distinte dal concetto più estremo e meno diffuso della panspermia secondo la quale alcune forme di vita (probabilmente sotto forma di microbi) sarebbero state portate sulla Terra dallo spazio grazie a meteoriti.

Tags:
studio, scienza, meteorite, dna, Terra
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