08:32 23 Gennaio 2019
Cremlino, Mosca

AW: in Medio Oriente non si aspettavano tanto da Mosca, ecco il successo del Cremlino

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I paesi del Medio Oriente avevano grandi aspettative da parte degli Stati Uniti, ma sono stati delusi, scrive Arab Weekly.

Allo stesso tempo, nessuno si aspettava molto da Mosca, e alla fine le aspettative sono state superate, questo le ha assicurato successo. Ma ora, avverte l'autore dell'articolo, le richieste a Mosca sono diventate più grandi, e se lei non risponde, i paesi della regione possono tornare al loro ex alleato: gli Stati uniti. La politica estera della Russia in Medio Oriente nel 2018 è stata un successo, e nel 2019 Mosca, a quanto pare, cercherà di ottenere lo stesso risultato, scrive Arab Weekly. Tuttavia, può affrontare alcuni problemi, che derivano dai suoi successi.

Uno dei principali successi della Russia in Medio Oriente è in Siria, scrive l'autore dell'articolo. E anche se la pace non è ancora stabilita, nessuno può competere con Mosca nel ruolo diplomatico che svolge.

La Russia è anche riuscita a mantenere buoni rapporti con tutti i principali attori della regione, ad eccezione dei jihadisti, nonostante le loro divisioni tra di loro. Ad esempio, Mosca ha una buona relazione con l'Iran e con i suoi acerrimi nemici: Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Egitto e con il loro avversario, il Qatar. E con la Turchia, la Russia ha un rapporto migliore rispetto ai suoi alleati occidentali.

Tra i paesi del Medio Oriente e l'Occidente ci sono polemiche in merito al rispetto dei diritti umani, ma per Mosca questa domanda non è importante, si rafforza da queste differenze. Anche se a parole sostiene la Palestina, in realtà non critica Israele come in Occidente. Allo stesso modo, quando hanno cominciato ad accusare principe ereditario dell'Arabia Saudita per la morte di un giornalista e per la campagna militare in Yemen, Putin non lo ha fatto. Le foto mostrano solo buoni rapporti, mentre entrambi sono diventati oggetto di critiche in Occidente.

Infine, riguardo i risultati della politica mediorientale della Russia, l'autore dell'articolo dice che nessun alleato degli Stati Uniti nella regione si è unito alle sanzioni occidentali anti-russe. Di conseguenza, scrive che questo ha aiutato la Russia non solo a ridurre il danno da sanzioni, ma anche a ridurre la dipendenza dalla Cina in termini di esclusione delle sanzioni.

Nel 2019, secondo l'autore dell'articolo, tale tendenza potrebbe continuare, e questo non è tanto merito di Putin, quanto della sua capacità di usare la discordia tra gli altri.

Tuttavia, non tutto va come vuole Putin, dice l'autore dell'articolo. Ad esempio, il rapporto tra Russia e Israele si è aggravato dopo che le forze siriane hanno erroneamente abbattuto l'aereo russo dopo l'attacco aereo di Israele. E mentre il primo ministro israeliano ha cercato di rassicurare e calmare Putin, i media israeliani hanno riferito che gli attacchi agli obiettivi siriani continuano.

Ciò potrebbe voler dire che la Russia non è in grado di prevenire il conflitto tra Israele e Iran, Hezbollah o il regime di Assad. E ancora di più Mosca non sarà felice dell'intervento degli Stati Uniti, che inevitabilmente accadrà in caso di conflitto.

Se parliamo più in generale, Mosca ha beneficiato del fatto che il Medio Oriente aveva alte aspettative dagli Stati Uniti, che sono state deluse, mentre le aspettative riposte nella Russia erano piccole, e sono state superate. Pertanto, il grande successo che la Russia raggiungerà in Medio Oriente sarà più grande del previsto. E se queste aspettative non saranno accolte, allora molti nella regione torneranno agli Stati uniti, avverte il giornalista di Arab Weekly.

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conflitti, influenza, intervento, Russia, Cremlino, Vladimir Putin, Medio Oriente, Russia
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