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18:16 20 Luglio 2019
Russian Foreign Minister Sergei Lavrov

Lavrov commenta posizione UE sulla risoluzione riguardo Trattato INF

© Sputnik . Vitaly Belousov
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Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha definito la posizione dell'UE sulla risoluzione delle Nazioni Unite sul trattato sull'eliminazione dei missili a raggio intermedio e a corto raggio (DDSMD) come “falsa solidarietà”.

Secondo Lavrov, in un'intervista al programma "Mosca, Cremlino, Putin" sul canale televisivo Russia 1, i paesi europei "non sono ancora pronti" per l'indipendenza nelle azioni pratiche e "seguono gli Stati Uniti, anche nei casi in cui è chiaramente contrario ai loro interessi". A suo parere, un esempio di questo è stato il voto dei paesi europei sulla risoluzione russa all'ONU.

"Abbiamo visto principalmente preoccupazione sulla decisione degli Stati Uniti di ritirarsi unilateralmente da questo Trattato, l'abbiamo sentita in Europa, ma l'intera Unione Europea ha votato contro la nostra proposta, cioè, (hanno votato) affinché il l'INF cessasse di esistere e che l'Europa sia di nuovo minacciata dal dispiegamento di missili americani banditi da questo trattato" ha affermato il ministro russo.

Ha aggiunto che il prossimo passo sarebbe la risposta della Federazione Russa. "Questa non è una nostra scelta, ma probabilmente non riescono a capire le minacce alla sicurezza degli europei stessi alle capitali europee, quindi è impossibile descrivere il loro voto contro la nostra proposta se non definendolo una "falsa solidarietà", ha detto Lavrov.


L'accordo sulla liquidazione dei missili a medio e corto raggio è un accordo firmato da URSS e USA nel 1987 che prevedeva la distruzione, da parte di entrambi i firmatari, del loro arsenale di missili balistici e missili da crociera basati a terra a medio (1000-5500km) e corto (dai 500 ai 1000km) raggio, e di non produrne, testarne e svilupparne altri in futuro.

Il 20 ottobre, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di ritirarsi dal trattato INF, dal momento che Mosca, a suo parere, non adempie ai suoi obblighi.

Il capo della Casa Bianca ha sottolineato che Washington ha bisogno di costruire il suo potenziale nucleare. Ha notato che questo accadrà finché gli altri "non rinsaviranno". Dopodiché, gli Stati Uniti saranno pronti a fermare questo processo e persino a procedere con la riduzione delle armi. Ha spiegato che questo messaggio è indirizzato principalmente a Cina e Russia.

Mosca ha detto che avrebbe risposto specularmente se nuovi missili americani fossero stati schierati in Europa. Secondo Vladimir Putin, i paesi disposti a schierare armi statunitensi dovrebbero rendersi conto che stanno mettendo il loro territorio a rischio di un possibile attacco di rappresaglia.

Il Cremlino ha ripetutamente sottolineato che Mosca ha diverse domande nei confronti di Washington sull'attuazione del trattato da parte degli stessi americani. In particolare, la Russia indica che gli Stati Uniti stanno schierando a terra in una base militare in Romania, così come in Polonia, installazioni in grado di lanciare missili da crociera tipo Tomahawk, vietati dall'accordo. Inoltre, gli Stati Uniti stanno sviluppando droni d'attacco e finanziano la ricerca sulla creazione di missili da crociera basati a terra.    

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Politica, Trattato Inf, Trattato INF, UE, Sergej Lavrov, Russia
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