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11:22 20 Luglio 2019
Missile ipersonico Kinzhal

NI: dopo la Russia, anche Iran e Corea del Nord potrebbero dotarsi di armi ipersoniche

© Foto : Russian Defence Ministry
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Negli Stati Uniti si teme seriamente la minaccia della proliferazione delle armi ipersoniche, riporta National Interest.

Come sottolineato nel materiale della pubblicazione, oltre alla Russia e alla Cina, che stanno già sperimentando i propri missili ipersonici, altri paesi potrebbero eventualmente ottenerli, il che aggraverebbe la minaccia alla difesa missilistica statunitense.

Il Pentagono è convinto che l'Iran e la Corea del Nord possano, con molta probabilità, ottenere l'accesso alla tecnologia per la creazione di missili ipersonici, scrive The National Interest. Come è noto alla pubblicazione, tale opinione è stata espressa dal colonnello generale dell'esercito americano Samuel Greaves, che dirige l'Agenzia di difesa missilistica degli Stati Uniti, in un'udienza al Senato tenutasi in aprile.

Samuel Greaves, rispondendo alla domanda di un senatore sul rischio delle tecnologie ipersoniche russe e cinesi e dalla possibile caduta di tali tecnologie nelle mani di paesi come l'Iran e la Corea del Nord, ha dichiarato che stima questo rischio come "estremamente alto". Greaves non vede opzioni per impedirlo. Il generale ha poi sottolineato che è per questo motivo che Washington deve affrontare la "minaccia ipersonica" il prima possibile.

La velocità estremamente elevata (fino a 25 mila km/h), la manovrabilità e anche e la quota raggiungibile dai missili ipersonici li rendono bersagli estremamente difficili per i sistemi di difesa missilistica, ha detto l'editorialista del NI. Al momento, solo tre paesi hanno programmi seri per lo sviluppo di tali armi: USA, Cina e Russia, ma in America temono che quando Pechino e Mosca "prefezioneranno" le loro tecnologie ipersoniche, si diffonderanno rapidamente, come è successo, ad esempio, per le armi nucleari.

Secondo NI, il generale Greaves non è il primo a esprimere preoccupazioni su questo problema. Quindi, il centro analitico americano RAND ha pubblicato un documento il quale sottolinea che la minaccia della proliferazione delle armi ipersoniche creerà creato ulteriori rischi in termini di sicurezza internazionale, dal momento che i paesi avrebbero dovuto adottare dottrine militari più decise per evitare un "attacco decapitante" del nemico.

Allo stesso tempo, a differenza di Greaves, gli esperti RAND hanno proposto metodi per prevenire un tale sviluppo di eventi, scrive un editorialista del NI. Secondo loro, al fine di ridurre significativamente il rischio di proliferazione, sarà sufficiente che Cina, Russia e Stati Uniti accettino il divieto di esportare armi ipersoniche e collaborino con paesi terzi; In tali condizioni, gli altri stati avranno molte meno possibilità di ottenere i propri missili ipersonici, poiché il loro sviluppo comporta la risoluzione di molti problemi tecnici complessi.

Le principali incognite al momento sono i tempi, afferma l'autore dell'articolo. Quando la minaccia ipersonica si materializzerà da parte della Russia e della Cina, non è ancora chiaro, ma, secondo l'intelligence americana, la Cina potrà ottenere missili pronti per il combattimento entro il 2020. Secondo gli analisti di RAND, a Pechino, Mosca e Washington non restano più di dieci anni per raggiungere un accordo sulla non proliferazione di tali armi.

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Armi, missile ipersonico, Armi, The National Interest, Pentagono, USA, Cina, Russia
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