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02:06 16 Luglio 2019
Un lustrino all'albero di Natale nella Piazza delle Cattedrali a Mosca.

Il Natale: il nuovo amore per gli ebrei israeliani

© Sputnik . Iliya Pitalev
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Gli israeliani si sono innamorati del Natale. Lo riporta Haaretz.

Secondo gli esperti, la popolarità della festa cristiana in Israele è dovuta alla globalizzazione, al fatto che molti israeliani ultimamente considerino il cristianesimo sempre meno come una minaccia e al fatto che abbiano cominciato a viaggiare di più nel mondo e a vedere quanto sono belle le celebrazioni natalizie.

Il numero di turisti locali che in massa si recano a visitare i luoghi di culto della cristianità a Nazareth e a Gerusalemme vecchia per sentire lo spirito della festa hanno battuto ogni record questo dicembre.

È naturale che pochi giorni prima del Natale Nazareth si riempia di turisti. Dopotutto proprio qui è cominciata la storia di Gesù. Ma se si ascolta attentamente, ci si accorge che non sono i soliti pellegrini che arrivano da lontano. Questi parlano ebraico.

Gli ebrei israeliani si sono innamorati del Natale e in nessun altro luogo è così evidente come nella città araba a nord del Paese dove più di 2000 anni fa, secondo il cristianesimo, una donna di nome Maria ha ricevuto la buona novella secondo cui avrebbe portato in grembo il Figlio di Dio. Invece di trascorrere la giornata in sinagoga o passeggiando per la città, decine di migliaia di ebrei sono andati sabato scorso a Nazareth per percepire lo spirito del Natale. Alcuni hanno partecipato a tour organizzati in ebraico che sarebbero rivolti proprio ad ebrei israeliani che non conoscono il cristianesimo. Ma la maggior parte di loro passeggia semplicemente con amici e familiari per una città in cui probabilmente non sono mai stati.

Con un berretto di Babbo Natale in testa scattano selfie accanto al gigante albero di Natale disposto vicino alla Chiesa ortodossa dell'Annunciazione. Canticchiano la canzoncina di Natale Jingle Bells che viene diffusa per le strade dagli altoparlanti. Nel nuovo mercatino di Natale aperto meno di 10 anni fa assaggiano dolcetti e bevande natalizie, ammirano con entusiasmo i ninnoli natalizi e comprano souvenir. Si mettono in fila per quanto sia possibile in mezzo alla folla della Basilica dell'Annunciazione per vedere la grotta in cui, si dice, visse la Vergine Maria.

La famiglia Shovali di Hod HaSharon al completo si sta godendo una splendida giornata invernale di sole. All'interno della chiesa ammirano la statua della Vergine Maria e decidono dove pranzare. "Volevamo capire e provare cosa fosse il Natale", dice Livnat Shovali.

A pochi metri da loro vi è la famiglia Shafir. Non erano mai stati a Nazareth. "Siamo cresciuti in una famiglia molto ortodossa", spiega Neta Shafir. "È molto bello vedere che persone di altre religioni festeggiano le proprie feste. Ma la ragione principale per cui abbiamo portato qui i nostri figli è che devono allargare i loro orizzonti".

Motivo di festa

Nel 2005 un giovane ebreo di Israele, l'imprenditore Maoz Inon, insieme a una ragazza del luogo ha creato a Nazareth la prima pensione di questo tipo. Da allora la Fauzi Azar Inn è molto popolare per ospiti del luogo e non solo e Inon è diventato una personalità importante in città. "Il numero di ebrei israeliani che quest'anno sono venuti per il Natale è da record", dice.

Come spiega la loro attrazione per la festa cristiana?

"Gli israeliani viaggiano sempre di più all'estero dove vedono come si festeggia il Natale", dice. "Il vantaggio di Nazareth è che a un'ora e mezza da Tel Aviv". Tarek Shikhad, responsabile del turismo a Nazareth, ha invece una spiegazione più semplice: "gli ebrei cercano sempre una scusa per festeggiare".

Yalla Basta, una società israeliana che organizza tour culinari, ha cominciato a fare tour natalizi a Nazareth qualche anno fa. Ma Maria Zavin, direttrice marketing, sostiene che questi tour sono già estremamente popolari. "L'anno scorso abbiamo organizzato 9 tour nei weekend prima di Natale", dice. "Quest'anno, invece, 22. Ne faremmo anche di più, ma non abbiamo guide a sufficienza".

Zavin sostiene che, considerato il rinnovato interesse degli ebrei per la festa cristiana, Yalla Basta ha incrementato quest'anno il numero di tour natalizi a Gerusalemme vecchia. L'anno prossimo la società prevede di organizzare un nuovo tour natalizio a Giaffa dove vive una nutrita comunità di cristiani.

Negli ultimi anni a Gerusalemme vecchia sono diventati popolari i tour di mezzanotte la Vigilia di Natale a cui partecipano soprattutto i curiosi ebrei israeliani.

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© REUTERS / Costas Baltas

"Sfortunatamente nelle scuole israeliane non si parla del Natale", dice Efrat Asaf che da alcuni anni organizza questi tour. "Ma questa felice festa è parte della cultura mondiale e racconta di fatti accaduti qui, dunque è normale che susciti un tale interesse", afferma.

Guy Ben-Porat, professore di storia delle religioni presso l'Università Ben Gurion del Negev, spiega con la globalizzazione la crescente popolarità del Natale in Israele. "Sempre meno israeliani ultimamente considerano il cristianesimo una minaccia e anzi quest'ultimo suscita sempre maggiore interesse. Un po' come il Black Friday che improvvisamente è diventato assai popolare anche da noi.

Alcune generazioni fa gli ebrei alla Vigilia di Natale si chiudevano nelle proprie case per non attirare l'attenzione di chi li riteneva "deicidi" e voleva ucciderli. Quei giorni ormai sono passati", dice Ben-Porat. "Mentre molti anni fa il cristianesimo era percepito come una grave minaccia, oggi rappresenta un alleato".

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© Sputnik . Olga Golovko

Debbie Wiseman, ex presidente del Consiglio internazionale dei cristiani ed ebrei, ritiene che quest'interesse per la festa cristiana sia legato al fatto che gli ebrei hanno un proprio Stato.

"Per me il senso di sicurezza sulla nostra terra in cui possiamo essere tolleranti verso le minoranze è parte integrante del sionismo", afferma. "Questo spiega perché senza vergogna ci godiamo il Natale in tutta la sua bellezza. Dopotutto è davvero una festa bellissima".

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ebrei, Natale, Israele
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