07:43 23 Febbraio 2019
Bambino alla spiaggia del laghetto di Akademiceska presso la Moscova

Mosca e la Moscova: come gestire un fiume in cui scaricano più di 12mln di abitanti

© Sputnik . Kirill Kallinikov
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Alessio Trovato
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Mosca di soli residenti ufficiali ha 12mln e mezzo di abitanti. Non contiamo pendolari, turisti, ospiti e i non registrati vari che pure qui passano e come tutti inquinano. Mettendo insieme Roma, Milano, Napoli, Palermo e Torino si arriverebbe alla metà degli abitanti di questa città. Come fa un colosso tale a gestire il problema ecologico?

Non solo ci sono gli abitanti, i consumi, gli scarichi e i rifiuti, ci sono anche le fabbriche. Mosca è una città industriale, le aziende di trasformazione non si contano. Intuitivamente si potrebbe pensare che per i russi sia facile — con tutto lo spazio che hanno non devono fare altro che scaricare i rifiuti da qualche parte, magari in Siberia. E invece no. Sputnik Italia si è posta il quesito ed ha scoperto che non è affatto così — Mosca è un sistema autonomo, produce e smaltisce i propri rifiuti da sé. 

Gara di pesca subacquea alla spiaggia di Stroghinskaya sulla Moscova
© Sputnik . Anton Denisov
Gara di pesca subacquea alla spiaggia di Stroghinskaya sulla Moscova
La cosa più sorprendente è che ogni anno le condizioni del fiume Moscova migliorano invece di peggiorare — non solo c'è chi ci va a pesca ma negli ultimi tempi la gente ha ripreso anche l'abitudine di farci il bagno in estate. Abbiamo scoperto che per migliorare le condizioni ecologiche delle acque in inverno addirittura i mezzi spalaneve raccolgono la neve e la mandano a ‘ripulire' in speciali punti specializzati. La neve, invece che buttata nel fiume come si faceva prima, con tutte le sporcizie ed i reagenti chimici della città che conterrebbe, viene ora fatta sciogliere nelle stesse canalizzazioni che raccolgono anche il resto dei rifiuti liquidi della città e conduce tutto ai due giganteschi impianti di depurazione che lavorano con sistemi di assoluta avanguardia. Seguiteci in questo piccolo reportage che abbiamo fatto per voi e scoprirete perché i turisti che vengono a fare le crociere sui fiumi russi rimangono favorevolmente impressionati dalle condizioni ecologiche e come mai non esistano emergenze rifiuti a Mosca.

© Sputnik . Alessio Trovato
Punto smaltimento neve a Mosca

Come avrete notato lo schema è molto semplice quanto efficace: la canalizzazione viene deviata per far defluire le acque di scarico sotto una piazzola, la neve viene raccolta dai mezzi in città e portata nella piazzola, qui un trattore con la pala meccanica la raccoglie e, se neve fresca, la fa semplicemente cadere filtrandola attraverso una grata, se dura e compattata la porta nello speciale trituratore. La neve sporca cade sotto, viene sciolta dall'acqua delle canalizzazioni che è sempre sufficientemente calda e il tutto defluisce alla depurazione.

Siamo andati a vedere anche uno di questi due grandi impianti di depurazione. Lo schema qui è ben più complesso. In una prima fase viene eseguita la depurazione meccanica — l'acqua passa attraverso una lunga serie di filtri meccanici che raccolgono tutte le impurità, dalle più voluminose alle via, via, più piccole. Meccanicamente si riescono a selezionare anche le sporcizie non riciclabili da quelle invece organiche o trattabili, le prime finiscono alla discarica o termovalorizzatore, le seconde vanno nel cosiddetto ‘metantenk' dove verranno trasformate in metano oppure rifiuto solido inerte essiccato riutilizzabile come fertilizzante, edilizia o combustibile. La fase successiva di depurazione, quella anche più interessante ed all'avanguardia, è quella della depurazione biologica che avviene in quello che viene chiamato invece ‘aerotenk'. Su questo aspetto ci siamo particolarmente soffermati con l'Ing. Capo Georgy Kamidov dell'impianto di depurazione della Mosvodokanal.

© Sputnik . Alessio Trovato
Impianto depurazione Mosvodokanal

L'acqua che esce da questo processo sarebbe già più che sufficientemente pulita per essere reimmessa nel fiume ma recentemente è stato introdotto un terzo livello di depurazione — la depurazione a raggi ultravioletti. Attualmente circa la metà dell'acqua trattata da questo impianto che abbiamo visitato, dopo tutte le fasi di filtraggio e depurazione, passa anche attraverso questo ennesimo stadio in cui viene sottoposta ai raggi ultravioletti per abbassare ulteriormente le presenze organiche. Per il prossimo futuro sono pianificati ampliamenti tali da prevedere il passaggio di tutta l'acqua attraverso anche questa terza fase del processo. Mentre i filtri meccanici sono di importazione (Germania, Francia, Italia) e le culture batteriche sono una tecnica avanzata ma già nota, i filtri ultravioletti utilizzati in questo caso sono di fabbricazione russa ed anzi sono un prodotto che stanno iniziando loro ad esportare. Parlando di questo con l'Ing. Kamidov abbiamo toccato indirettamente anche il tema delle sanzioni. Tedeschi sopratutto iniziano ad essere seriamente preoccupati per la situazione — è chiaro che i russi non possono fermare una linea di progresso una volta intrapresa per cui tenderanno a prodursi da soli tutto quello che riterranno vitale per i propri interessi. Anche ciò che non direttamente oggi coinvolto nel gioco delle sanzioni, il fatto stesso di ritenerlo di interesse vitale e che anche solo teoricamente potrebbe finire oggetto di sanzioni, induce i russi a cercare di produrselo da soli per sicurezza. A parte le piccole incertezze per la configurazione politica internazionale, il dato che emerge su tutti da questa esperienza è uno — l'ottimismo di fondo e la sicurezza nei propri mezzi ostentati alla Mosvodokanal.

  • Ponte su affluente della Moscova in periferia nord-ovest
    Ponte su affluente della Moscova in periferia nord-ovest
    © Sputnik . Anton Denisov
  • Pescatore sulla Moscova di fronte al Monastero di Novodevici a Mosca
    Pescatore sulla Moscova di fronte al Monastero di Novodevici a Mosca
    © Sputnik . Ilya Pitalev
  • Pescatore in inverno sulla Moscova
    Pescatore in inverno sulla Moscova
    © Sputnik . Maksim Blinov
  • Sport acquatici alla spiaggia Stroghinskaya sulla Moscova
    Sport acquatici alla spiaggia Stroghinskaya sulla Moscova
    © Sputnik . Kirill Kallinikov
  • Relax in spiaggia sulla Moscova
    Relax in spiaggia sulla Moscova
    © Sputnik . Kirill Kallinikov
  • Monumento a Pietro I sulla Moscova
    Monumento a Pietro I sulla Moscova
    © Sputnik . Maksim Blinov
  • Gara di pesca subacquea alla spiaggia di Stroghinskaya sulla Moscova
    Gara di pesca subacquea alla spiaggia di Stroghinskaya sulla Moscova
    © Sputnik . Anton Denisov
  • Relax estivo sulle spiagge della Moscova nella periferia di Mosca
    Relax estivo sulle spiagge della Moscova nella periferia di Mosca
    © Sputnik . Kirill Kallinikov
  • Vista sulla Moscova in centro città
    Vista sulla Moscova in centro città
    © Sputnik . Maksim Blinov
  • Bagnanti sulla Moscova in estate
    Bagnanti sulla Moscova in estate
    © Sputnik . Kirill Kallinikov
  • Battelli turistici sulla Moscova sotto il Ponte di Pietra
    Battelli turistici sulla Moscova sotto il Ponte di Pietra
    © Sputnik . Natalya Seliverstova
  • Battello turistico sulla Moscova di fronte al Cremlino
    Battello turistico sulla Moscova di fronte al Cremlino
    © Sputnik . Vladimir Pesnya
  • Spiaggi di Stroghinskaya sul fiume Moscova
    Spiaggi di Stroghinskaya sul fiume Moscova
    © Sputnik . Kirill Kallinikov
  • Mosvodokanal - sede centrale, Mosca
    Mosvodokanal - sede centrale, Mosca
    © Sputnik . Alessio Trovato
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© Sputnik . Anton Denisov
Ponte su affluente della Moscova in periferia nord-ovest

Qui pare siano veramente convinti che anche qualora la città dovesse arrivare a 20mln di abitanti sarebbero comunque in grado di gestirla. Sono convinti che il fiume diventerà sempre più pulito invece che più sporco, che non ci saranno mai emergenze rifiuti nemmeno in inverno con 20 gradi sotto zero e metri di neve e che tra termovalorizzatori, metantenk, depositi inerti e riciclaggio si riuscirà a gestire la questione ecologica internamente alla città stessa e che anzi andrà sempre meglio. Quello che manca, dicono qui, è che non tutti hanno questa fiducia, molti sono cresciuti con l'idea che l'acqua del rubinetto non sia minimamente potabile, i pesci siano malati e l'acqua del fiume sporca da non poterla toccare. Il filtro giusto per depurare dai pregiudizi non l'ha ancora inventato nessuno.

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ecologia, Mosca
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