16:34 22 Maggio 2019
La vista su Terra dalla luna

Vivere sulla Luna potrebbe uccidere

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Un’esposizione prolungata alla polvere lunare potrebbe danneggiare le funzioni respiratorie aumentando il rischio di insorgenza di patologie serie come il cancro ai polmoni. Gli astronauti dell’Apollo hanno descritto la reazione alla polvere lunare come una “febbre da fieno lunare”.

Vivere sulla Luna potrebbe essere molto più rischioso di quanto si pensasse.

I ricercatori hanno scoperto che la polvere lunare è molto pericolosa e potrebbe portare all'insorgenza di cancro ai polmoni.

"La polvere lunare è uno dei tanti pericoli che l'uomo dovrà affrontare durante le sue missioni sulla superficie lunare", è riportato dai ricercatori nel loro studio presentato all'ultimo convegno dell'American Geophysical Union a Washington D.C.

Donald Hendrix e i suoi colleghi della Stony Brook University hanno studiato campioni di polvere lunare riportati dagli astronauti.

Hanno immerso l'olivina e l'augite, due composti ferrosi rinvenuti sulla Luna, in un liquido che simula i fluidi polmonari.

I ricercatori hanno scoperto che questi materiali contengono alcuni minerali noti per reagire velocemente con le cellule umane e generare il pericoloso radicale ossidrile che in passato è stato collegato all'insorgenza del cancro ai polmoni.

Dopo 15 minuti i due composti rocciosi hanno rilasciato una quantità di radicali ossidrili per litro di fluido circa 9 volte maggiore del quarzo, composto altamente tossico a base di silicio.

"Si tratta di un metallo estremamente pericoloso per la salute umana", ha affermato Hendrix.

"Le particelle di polvere inalate che contengono olivina rimarrebbero nei polmoni umani per lunghi periodi di tempo, dunque questo potrebbe avere gravi conseguenze a lungo termine sulla salute", si legge nello studio.

"È importante capire quali effetti la polvere lunare possa avere sugli astronauti se le tecniche per ridurne la quantità dovessero rivelarsi inadatte durante le future missioni.

Il nostro lavoro ha l'obiettivo di capire meglio quali siano le proprietà chimiche della reattività alla polvere lunare, fenomeno che potrebbe portare a un miglioramento nelle cure di coloro che sono stati esposti a questa polvere".

Come hanno dimostrato ricerche precedenti, gli astronauti che trascorrono lunghi periodi sulla Luna hanno più probabilità di incorrere in danneggiamenti del DNA dovuti alla respirazione della polvere lunare.

Uno studio pubblicato dalla American Geophysical Union quest'anno ha scoperto che la superficie lunare è pericolosa per i polmoni umani e per le cellule cerebrali delle cavie.

Fino al 90% delle cellule polmonari umane e dei neuroni delle cavie è morto una volta esposto alle particelle di polvere lunare.

La polvere lunare ha provocato reazioni simili a quelle della febbre da fieno negli astronauti che hanno visitato la Luna durante le missioni Apollo.

"La polvere lunare attaccata ai loro scafandri ha causato lievi problemi respiratori per gli astronauti dell'Apollo di ritorno dalla Luna", ha scritto il team di esperti guidato da Rachel Caston, genetista del Dipartimento di Medicina presso la Stony Brook University nello Stato di New York e co-autrice di un nuovo studio pubblicato su GeoHealth.

"Effetti cronici o a lungo termine derivanti dall'esposizione a questa polvere potrebbero costituire un problema nelle future missioni", hanno concluso gli esperti.

Inoltre, l'esposizione alla polvere lunare potrebbe danneggiare le vie respiratorie e le funzioni polmonari.

Bruce Demple, biochimico del Dipartimento di Medicina presso la Stony Brook University, ha affermato che, se la polvere provocasse un'infiammazione polmonare, potrebbe incrementare il rischio di insorgenza di patologie più serie come il cancro.

"Sul lungo periodo danneggiamenti, irritazioni e infiammazioni continui potrebbero incrementare il rischio di insorgenza di patologie più serie tra le quali il cancro", ha affermato Demple.

"Se vi saranno altri viaggi sulla Luna di settimane, mesi o anche più lunghi, sarà impossibile scongiurare del tutto questo rischio".

"In condizioni gravi erano le cellule neuronali e polmonari, nonché il DNA esposto", scrive il team di esperti.

Poiché la Luna non ha un'atmosfera, la sua superficie è costantemente bombardata da particelle provenienti dagli strati superficiali del Sole che incrementano la carica elettrostatica della superficie lunare.

Durante le missioni Apollo, la superficie lunare con elevata carica elettrostatica si è incollata agli scafandri degli astronauti. Dunque, la polvere lunare è stata portata negli spazi vitali degli astronauti.

L'astronauta Harrison Schmitt ha paragonato la sua reazione alla polvere lunare con la febbre da fieno: infatti, i sintomi sono stati raffreddore, lacrimazione agli occhi e mal di gola.

"Ci sono rischi legati all'esplorazione spaziale sia sulla Luna sia altrove che non si limitano ai meri rischi dello spazio", ha affermato Rachel Caston.

Ricerche precedenti hanno dimostrato che respirare la polvere derivante da eruzioni vulcaniche, tempeste di polvere e miniere di carbone può causare bronchite, affanno, irritazione agli occhi e cicatrici ai tessuti polmonari.

Le particelle di polvere si accumulano nelle vie respiratorie di una persona e le più piccole penetrano negli alveoli, le piccole sacche dei polmoni in cui il diossido di carbonio si scambia con l'ossigeno.

La polvere può anche danneggiare il DNA cellulare. Questo, a sua volta, porta all'insorgenza di mutazioni genetiche e, in alcuni casi, al cancro.

Gli uomini nasceranno sulla Luna "fra qualche decennio"?

Un importante ricercatore ha affermato che "fra qualche decennio" i bambini nasceranno sulla Luna e intere famiglie raggiungeranno la Colonia lunare europea entro il 2050.

Il professor Bernard Foing, ambasciatore del "Moon Village" dell'ESA, si è espresso a tal proposito in una recente conferenza.

Ha affermato che entro il 2030 vi sarà un primo insediamento di 6-10 pionieri (scienziati, tecnici e ingegneri) sulla Luna che crescerà fino a raggiungere le 100 persone entro il 2040.

"Nel 2050 ce ne potranno essere 1000 e poi naturalmente potrebbero cominciare a voler creare una famiglia".

Il professor Foing allo European Planetary Science Congress a Riga di quest'anno ha spiegato come le colonie umane sulla Luna potrebbero espandersi velocemente.

Ha comparato l'espansione delle colonie umane sulla Terra alla crescita della rete ferroviaria: i paesini crescevano in prossimità delle stazioni ferroviarie attraendo altre attività.

Le potenziali risorse della Luna includono il basalto, una roccia vulcanica che potrebbe essere impiegata come materiale per la creazione di satelliti con stampanti 3D.

Questi potrebbero essere lanciati direttamente dalla Luna a una frazione irrisoria del costo che avrebbe invece un lancio dalla Terra dove la gravità è maggiore.

Sulla Luna vi è inoltre l'elio-3, un isotopo che scarseggia sul nostro pianeta, che potrebbe in linea teorica essere impiegato per generare energia nucleare più sicura e pulita sulla Terra.

Uno dei principali obiettivi delle colonie lunari è l'acqua, bloccata nel ghiaccio presente sui poli lunari.

L'acqua può essere separata in idrogeno e ossigeno, due gas che esplodono se combinati fornendo così combustibile per i missili.

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Tags:
Luna, cancro, dna, Spazio, Ricerca, USA
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