13:55 08 Luglio 2020
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Nel 2019 le regioni più "calde" dove può iniziare la Terza Guerra Mondiale, rimangono il Mar Cinese meridionale, l'Ucraina, il Golfo Persico e la penisola coreana. Lo scrive sulla rivista The National Interest il professore del Collegio Militare dell'esercito USA Robert Farley.

Uno dei "punti caldi", secondo Farley, è il Mar Cinese Meridionale, in cui c'è stata l'opposizione di USA e Cina, nemici della guerra commerciale. Finora la lotta si svolge nell'ambito delle sanzioni economiche e di polemiche sulle tariffe, ma con il deterioramento delle relazioni bilaterali il conflitto può andare al di là di questo, dice l'autore.

Un altro probabile luogo di inizio della guerra mondiale, per Farley è l'Ucraina. Ha ricordato il recente incidente nello Stretto di Kerch, notando che ha causato un aumento delle tensioni nella regione. In questo, l'autore ritiene che la Russia, molto probabilmente, non è interessata alla "violazione dello status quo" prima delle elezioni in Ucraina, che, a loro volta, possono versare in una situazione di incertezza. Tenendo conto della continua tensione tra USA e Russia, anche una piccola scossa può distruggere il traballante equilibrio, persistente nella regione nel corso degli ultimi anni, avverte Farley.

La terza regione "calda", secondo il professore, rimane il Golfo Persico. Qui, le tensioni sono in aumento a causa della pressione economica degli Stati Uniti sull'Iran, così come i conflitti in Yemen e Siria. Tenendo conto dell'importanza strategica della regione, qualsiasi manifestazione di instabilità qui potrebbe portare ad un conflitto aperto tra USA, Russia e anche Cina, continua l'autore.

Il quarto focolaio di tensione è la penisola coreana, nonostante le ultime iniziative di pace degli Stati Uniti e Corea del nord, dice il professore. A suo avviso, il rapporto tra Washington e Pyongyang può andare male in qualsiasi momento, inoltre, nella questione coreana ci sono altri giocatori importanti: la Cina e il Giappone.

Il deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Cina "fa presagire guai" in futuro, e i "punti caldi" nel tempo possono sorgere anche in altre regioni, scrive l'autore. In questa crisi militare di egemonia USA l'attuale ordine mondiale dimostra che il prossimo futuro, probabilmente, sarà più pericoloso del ecente passato, conclude Farley.

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Tags:
Guerra, Guerra, The National Interest, USA
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