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07:03 20 Luglio 2019
Hacker

USA sospettano governo cinese per attacco hacker contro Marriott

© Fotolia / Tomasz Zajda
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Il New York Times riporta che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti si appresta a rendere presto pubbliche nuove accuse contro persone sospettate di attività di pirateria informatica su ordine dei servizi segreti e dei militari della Cina.

Gli Stati Uniti ritengono che gli attacchi informatici che hanno provocato la perdita dei dati personali di 500 milioni di clienti della catena alberghiera americana Marriott siano stati diretti da hacker che hanno agito secondo le istruzioni delle autorità cinesi.

Lo ha scritto il New York Times, citando fonti familiari a conoscenza dei risultati delle indagini preliminari.

Secondo il giornale, gli investigatori americani ritengono che gli hacker che hanno violato la rete informatica di Marriott potrebbero essere legati al ministero della Sicurezza Statale della Cina.

Secondo il quotidiano, le autorità statunitensi ritengono che l'attacco informatico contro Marriott faccia parte degli sforzi di Pechino per raccogliere informazioni elettroniche, nell'ambito dei quali le compagnie di assicurazione americane ed altre catene alberghiere sono già state colpite.

Come osservato dal giornale, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti si sta preparando a rendere pubbliche le accuse contro diversi soggetti sospettati di attività di pirateria informatica ordinate dai servizi segreti e militari della Repubblica Popolare Cinese. Secondo le fonti del New York Times, tra gli hacker che verranno accusati questa volta non ci saranno quelli che secondo Washington sono coinvolti nell'attacco contro Marriott.

Tuttavia, secondo i funzionari statunitensi, questo attacco informatico ha solo enfatizzato l'importanza di adottare immediatamente misure rigorose contro Pechino in quest'ambito, soprattutto perché la rete Marriott è tradizionalmente uno dei principali fornitori di servizi alberghieri per le agenzie governative degli Stati Uniti, tra cui il Pentagono.

Tags:
hacker, USA, Cina
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