18:13 18 Dicembre 2018
Due robot scelgono il cibo

Gli scienziati hanno scoperto quali alimenti provocano il cancro

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Secondo l’OMS un abitante della Terra su sei muore di cancro. Solamente nel 2018 le patologie oncologiche hanno tolto la vita a 9,6 milioni di persone. Gli esperti confermano che circa in un terzo dei casi il cancro è stato provocato da un’alimentazione scorretta. Sputnik vi spiega quali alimenti vanno consumati con attenzione.

Una morte dolce

"Lo zucchero e i suoi sostituti artificiali sono il primo alimento pericoloso della lista. Un consumo eccessivo di zuccheri raffinati può portare all'insorgenza di patologie croniche dell'apparato endocrino o di quello cardiaco o ancora può essere causa di obesità. I sostituti dello zucchero, i coloranti e gli edulcoranti artificiali, le bevande e gli alimenti che li contengono sono molto tossici. Penetrando nelle mucose della laringe e dell'esofago sono in grado di avviare il processo di creazione di cellule maligne e di essere anche una causa di obesità. L'abuso di alimenti dannosi può provocare il cancro alla gola, all'intestino, allo stomaco e ad altri organi e apparati", ha raccontato a Sputnik Natalya Sukortseva, primario del reparto di oncologia chirurgica presso il Polo oncologico dell'Ospedale universitario Sechenov di Mosca.

Lo zucchero è pericoloso anche perché contribuisce a far aumentare sensibilmente le neoplasie maligne, confermano scienziati belgi. Le cellule tumorali si moltiplicano grazie alla rapida glicolisi (il processo di decomposizione del glucosio senza ossigeno). La velocità di questo processo è anche 10 volte maggiore nelle cellule tumorali rispetto che nei tessuti ordinari. Il prodotto collaterale di questa rapidissima glicolisi, cioè il fruttosio 1,6-biofosfato, è in grado di attivare determinate proteine prodotte dai geni RAS. Questi, a loro volta, provocano un'ulteriore crescita della neoplasia. Si ottiene, dunque, un circolo vizioso "zuccherato".

Secondo uno studio di un gruppo internazionale di scienziati, il consumo eccessivo di zucchero può provocare il cancro al retto, al seno e alla vescica, ma può anche proteggere dai gliomi, cioè una delle tipologie di cancro più diffuse che colpisce il cervello o il midollo spinale. Analizzando i dati di più di un milione di persone, i biologi hanno scoperto che una bassa concentrazione di zucchero nel sangue e nei tessuti cerebrali è statisticamente legata a un'elevata probabilità di sviluppare un tumore maligno del tessuto nervoso.

Salumi pericolosi

Alla fine del 2015 il Centro internazionale di ricerca sul cancro (IARC) ha definito il salame e gli altri salumi alimenti provatamente cancerogeni. Secondo gli esperti dell'IARC il consumo regolare di questi alimenti potrebbe portare a sviluppare il tumore del colon-retto: anche solo 50 grammi di carne lavorata al giorno aumentano la probabilità di avere una patologia oncologica del 18%.

"Gli alimenti semilavorati, i salumi, il prosciutto contengono conservanti dannosi per la salute, grandi quantità di sale e diverse sostanze chimiche. Per questo, se si mangiano questi alimenti regolarmente a colazione, pranzo e cena, è possibile sviluppare un tumore all'intestino crasso", ha spiegato Natalya Sukortseva.

Inoltre, l'amore per il salame e le salsicce può portare anche allo sviluppo di tumore della ghiandola mammaria, sostengono gli scienziati dell'Università di Glasgow (Regno Unito). I ricercatori hanno analizzato la dieta di più di 270.000 donne europee e l'incidenza di tumori. È risultato che una salsiccia a settimana aumenta il rischio di insorgenza di tumore maligno del 15%. Altrettanto dannoso è il consumo eccessivo di carne rossa. Al suo posto gli scienziati consigliano di consumare carni di pollame o pesce.

Grasso, buono, ma dannoso

Gli alimenti ad alto contenuto di grassi contribuiscono all'insorgenza di tumori maligni aggressivi e aumentano la velocità della loro espansione di circa 100 volte, come hanno dimostrato esperimenti su cavie geneticamente modificate. Gli scienziati statunitensi hanno tolto ai roditori il gene che codifica le proteine Lpcat3 responsabili di controllare la sintesi dei fosfolipidi nelle membrane cellulari. Di conseguenza, nell'organismo dei topi è aumentato il livello di colesterina. Questo ha portato a una rapida divisione delle cellule staminali nei tessuti dell'intestino e ha contribuito all'insorgenza di tumori maligni nelle cavie.

A conclusioni simili sono giunti anche i ricercatori del MIT di Boston che per alcune settimane hanno nutrito le cavie con cibi molto grassi. Nell'intestino dei topi è stato osservato un aumento di cellule staminali, il che aumenta le possibilità di sviluppare un tumore.

"Il consumo sistematico di grassi trans, patatine fritte, pop-corn e grassi animali porta davvero all'aumento del livello di colesterina, all'ipertonia, all'obesità, provoca mutazioni irreversibili a livello cellulare e, di conseguenza, scatena processi dannosi per l'organismo", conferma l'oncologa.

Il segreto è cucinare bene

Secondo scienziati francesi e brasiliani il cancro non sarebbe scatenato dal consumo di determinati alimenti, ma dal modo in cui vengono cucinati. La ragione dell'insorgenza di patologie oncologiche spesso sarebbe il cosiddetto cibo "iperlavorato": prodotti da forno, merendine, bevande gassate, corn flakes zuccherati, semilavorati e salumi. Questi alimenti si distinguono per l'elevato contenuto di zucchero, grassi e sale e per il basso contenuto di vitamine e fibre.

I ricercatori hanno analizzato i dati di più di 100.000 persone e hanno scoperto che l'aumento di consumo di alimenti altamente lavorati porta a un aumento del 12% del rischio di sviluppare un tumore. In particolare, per il tumore alla mammella questo parametro è dell'11%.

Tuttavia, gli esperti sottolineano che i meccanismi che regolano l'insorgenza di tumori maligni non sono ancora stati completamente studiati. Di norma, queste patologie sono il risultato di una concomitanza di diversi fattori: mutazioni genetiche, condizioni climatiche sfavorevoli, alimentazione e stile di vita scorretti.

Cibo in un supermercato
© AP Photo / Jayme Halbritter
"Chiaramente, non si può incolpare un determinato alimento o additivo alimentare di aver provocato il cancro poiché i processi oncologici sono molto complessi. Tuttavia, la nostra alimentazione potrebbe diventare un meccanismo che scatena la formazione di tumori. L'alimentazione dev'essere completa, varia e moderata. Questo è fondamentale per avere un buon metabolismo. Inoltre, bisogna anche avere uno stile di vita sano e rifuggire le abitudini dannose. E cosa più importante, non vanno consumati alimenti con scadenza troppo lunghe o già scaduti", consiglia Sukortseva.

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Alimentazione, Ricerca, alimentazione, cancro, ricerca, Russia
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