18:08 16 Dicembre 2018
Batteri in un laboratorio

Il Pentagono sfrutterà i batteri per riconoscere gli intrusi nelle acque territoriali

© AP Photo / Jens Meyer
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Il Laboratorio di ricerca delle forze navali degli Stati Uniti (NRL) insieme al Dipartimento di ricerche militari avanzate (DARPA) del Pentagono hanno riflettuto su un progetto molto interessante relativo ad un sistema di localizzazione e protezione biologicamente attivo.

I ricercatori dell'NRL e del DARPA hanno iniziato a sviluppare sistemi di tracciamento e protezione biologicamente attivi che possono determinare la posizione di navi, sottomarini e persino sub di un potenziale nemico.

Tramite batteri geneticamente modificati, si prevede di creare uno speciale sistema biologicamente attivo che identificherà tutti gli oggetti sottomarini e stabilirà la loro identità in pochi secondi.

Questa tecnologia, così come concepita dai militari, consentirebbe al Dipartimento della Difesa americano di controllare totalmente le proprie acque territoriali. I biodetettori devono riuscire a reagite a determinate sostanze nell'acqua marina che possono indicare la presenza di intrusi: possono essere tutte le sostanze che non sono peculiari dell'ambiente marino e non sono di origine naturale.

Per esempio potrebbero essere metalli, carburante, dna umano o altre molecole insolite, persino un maggiore livello di radiazioni elettromagnetiche in acqua. La raccolta di informazioni dai batteri sarà gestita da speciali droni sottomarini, che sono in grado di elaborare le informazioni ricevute e trasmetterle ai dipartimenti appropriati che, in base a questi dati, saranno in grado di identificare l'oggetto in pochi secondi.

Secondo i ricercatori dell'NRL e del DARPA, la maggior parte dei sottomarini a propulsione diesel ed elettrica ha una propria traccia biologica, grazie a cui si può determinare in modo affidabile il modello e l'area di pattugliamento.

Il sistema di tracciamento e protezione biologicamente attivo sarà progettato principalmente per controllare i confini marittimi degli Stati Uniti: grazie ai batteri, i militari contano di rilevare rapidamente le attività degli intrusi.

Tags:
Scienza e Tecnica, Tecnologia, Difesa, Sicurezza, batteri, DARPA, Pentagono, USA
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