17:20 19 Dicembre 2018
Bandiere degli Usa e dell'Iran

Fonte diplomatica: lavoro UE per il meccanismo di esclusione delle sanzioni anti-iraniane

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Nessuno dei paesi membri dell'Unione Europea fino ad ora ha avuto il coraggio di registrarsi come persona giuridica, per creare un meccanismo finanziario per aggirare le sanzioni USA contro l'Iran.

Lo ha detto una fonte diplomatica a Bruxelles. Nel mese di settembre Regno Unito, Germania, Francia, Cina, Russia e Iran a seguito di una riunione ministeriale delle Nazioni Unite, in una dichiarazione congiunta hanno riferito che l'UE creerà un meccanismo finanziario per mantenere i conti con l'Iran dopo l'introduzione delle sanzioni USA. Il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini, a metà novembre, ha dichiarato che il lavoro per la creazione del meccanismo continua e progredisce positivamente, ma non ha nominato date specifiche.

"La partecipazione al progetto è volontaria, e, per quanto ne so, nessuno ha preso l'iniziativa per la registrazione. Resta una questione aperta per il sostegno finanziario", ha detto.

Il vice Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha detto in precedenza che Teheran intende dare all'UE più tempo per creare un meccanismo finanziario per aggirare le sanzioni degli Stati Uniti. Il ministro delle finanze degli Stati Uniti Steven Mnuchin ha dichiarato che anche le transazioni effettuate attraverso il meccanismo finanziario creato dall'UE saranno l'obiettivo delle sanzioni statunitensi.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato a maggio che Washington intendeva uscire dall'accordo sul programma nucleare con l'Iran. Ha anche annunciato il ripristino di tutte le sanzioni contro questo paese, tra cui anche quelle secondarie, cioè contro altri paesi che fanno affari con l'Iran. Gli USA di nuovo hanno emesso il 7 agosto sanzioni contro l'Iran. Washington ha annunciato l'obiettivo di portare le esportazioni di petrolio iraniano a zero e ha invitato i clienti del paese ad abbandonarlo.

Ulteriori sanzioni statunitensi contro l'Iran, che riguardavano le esportazioni di petrolio, sono entrate in vigore il 5 novembre. Washington ha fornito temporanea esclusione dalle sanzioni a Cina, India, Italia, Grecia, Giappone, Corea del Sud, Taiwan e Turchia.

Secondo la Commissione Europea, la quota dell'UE è il 20% di tutti gli acquisti di petrolio iraniano nel 2017, dopo l'entrata in vigore delle sanzioni degli Stati Uniti, questo volume è diminuito. I principali acquirenti di petrolio dall'Iran sono Spagna, Italia, Grecia e Francia, i loro acquisti l'anno scorso hanno raggiunto un totale di 7,9 milioni di euro. L'Iran ha acquistato merci dall'UE per 8,8 milioni di euro.

L'UE in precedenza ha espresso rammarico per la decisione dello SWIFT, che blocca diverse banche iraniane, sottolineando che questo può influenzare l'integrità del sistema finanziario internazionale. Lo SWIFT ha precedentemente riferito che sospende l'accesso a una serie di banche iraniane al suo sistema di scambio di dati. La decisione è stata presa dopo che gli USA sono usciti dall'accordo nucleare iraniano e hanno avviato il ripristino delle loro sanzioni contro l'Iran.

Lo SWIFT è un sistema interbancario internazionale che serve per trasferire informazioni e effettuare pagamenti. I suoi co-fondatori sono 248 banche provenienti da 19 paesi.

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Sanzioni, Sanzioni, commercio, Sanzioni, Unione Europea, Iran, Europa
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