11:51 16 Dicembre 2018
F-35B

Costosi e inaffidabili: Taiwan dice no ai caccia americani F-35B

© USMC Cpl. Aaron Henson
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Taiwan ha rinunciato ai piani per l'acquisto dei caccia americani a decollo e atterraggio verticale F-35B, ritenendoli non affidabili e abbastanza testati oltre che troppo costosi, segnala il sito web della rivista americana The National Interest.

L'esperto militare russo Vasily Kashin elenca in un commento per Sputnik altre informazioni dettagliate sui motivi per cui i caccia F-35B non sono adatti a Taiwan.

Al posto degli F-35B Taiwan conta di acquistare complessivamente 72 caccia F-16V, ha scritto sulla rivista The National Interest riferendosi a proprie fonti Wendell Minnick, noto giornalista militare esperto di Cina e Taiwan. Secondo l'offerta stimata, 66 caccia miglioreranno le capacità di combattimento dell'aviazione di Taipei, mentre 6 velivoli sostituiranno i caccia F-16A/B precedentemente persi in incidenti e consegnati all'isola negli anni '90.

L'F-16V Viper è l'ultima e più avanzata versione modificata del caccia americano F-16, presentato per la prima volta al Singapore Air Show del 2012. Il caccia è dotato di sistemi avionici moderni, dello stesso tipo degli aerei d'attacco americani di 5° generazione. L'aereo è dotato di una stazione radar con un rete di antenne a fase attiva (AFAR), di nuovi sistemi di trasmissione dati, di nuove apparecchiature nella cabina di comando ed ha capacità notevolmente migliorate del sistema di autodifesa.

Taiwan ha già firmato un contratto con la società Lockheed Martin per aggiornare i caccia F-16A / B esistenti di Taiwan al livello degli F-16V, pertanto ora ritiene necessario aumentare la sua flotta con 72 caccia di questo modello.

"Per molto tempo il caccia F-35B è stato considerato la scelta migliore per l'aeronautica militare di Taiwan. Il fatto è che in caso di conflitto armato con la Cina, l'aviazione di Taiwan opererà in condizioni molto difficili. Le basi militari taiwanesi si trovano in una zona a portata di tiro di 2mila missili balistici e da crociera cinesi di media e piccola gittata e probabilmente saranno sottoposte a massicci bombardamenti nelle primissime ore dell'eventuale conflitto.

L'utilizzo di opzioni di riserva per il dislocamento degli aerei, ad esempio lo sfruttamento di tratti autostradali adatti ad essere usate come piste temporanee, risolve solo parzialmente il problema. In assenza di un'infrastruttura completa, gli aerei non saranno in grado di mantenere un'intensità elevata di sortite nella fase iniziale del conflitto, inoltre le basi improvvisate possono essere rapidamente rilevate dal nemico ed anche neutralizzate.

Come soluzione al problema, sono stati presi in considerazione gli acquisti dei velivoli a decollo verticale F-35B e la creazione di numerose piattaforme di atterraggio e rifugi sotterranei sulla costa orientale dell'isola, più distanti dalla terraferma. L'F-35B avrebbe anche grandi possibilità di essere utilizzato con successo con l'utilizzo dei sistemi missilistici antiaerei a lungo raggio cinesi, come l'S-300PMU2, l'S-400 e le ultime modifiche dell'HQ-9 di fabbricazione cinese. Questi sistemi sono in grado di ripulire dalla terraferma cinese tutto lo spazio aereo sullo stretto di Taiwan e di parte dell'isola. Se la Russia vendesse ai cinesi i missili 40N6E per le unità di contraerea S-400 con gittata fino a 380 chilometri, tutto lo spazio aereo dell'isola sarebbe sotto tiro. L'efficacia della tecnologia utilizzata nell'F-35 per affrontare i moderni sistemi missilistici di difesa aerea russi e cinesi è oggetto di dibattito, ma è chiaro che questo velivolo è un obiettivo più difficile per la contraerea.

La decisione dell'aviazione di Taiwan di rinunciare all'F-35B dovrebbe ovviamente essere presa come prova della generale bassa valutazione da parte dei militari taiwanesi delle reali capacità di combattimento di questo velivolo, con cui hanno potuto familiarizzare. È ovvio che sono ancora seri i ben noti problemi operativi degli F-35, come l'elevato numero di guasti e le limitazioni nell'utilizzo di alcuni armamenti. A differenza di molti altri Paesi, Taiwan semplicemente non può permettersi di investire risorse significative in un aereo grezzo con capacità di combattimento poco chiare.

L'acquisto degli F-35 porterebbe via enormi risorse e diventerebbe un peso nei rapporti con Pechino, mentre i benefici rimarrebbero poco chiari. A queste condizioni l'F-16V è diventato un'opzione sempre più realistica. Non è del tutto chiaro se un tale velivolo avrà vantaggi significativi rispetto agli ultimi modelli di caccia cinesi di quarta generazione, come il J-10C e il J-16. Ma va tenuto presente che il peso complessivo nella difesa dell'aeronautica di Taiwan diminuirà gradualmente per lo sviluppo dell'arsenale cinese di missili ad alta precisione. Ci si può aspettare che per Taiwan diventeranno una nuova priorità i vari modelli di sistemi terrestri di difesa aerea, che hanno maggiori possibilità di sopravvivere agli attacchi missilistici cinesi grazie alla loro manovrabilità attorno all'isola."

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Tags:
Geopolitica, Armi, Difesa, Sicurezza, F-35, Lockheed Martin, Aviazione, Taiwan, USA, Cina
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