11:55 16 Dicembre 2018
Nave Usa della classe Ticonderoga nel Mar Cinese Meridionale

Marina Usa invia un incrociatore lanciamissili nel Mar Cinese Meridionale

© AP Photo/ MC2 Marcus Stanley
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La Marina militare statunitense ha confermato ieri di aver effettuato una nuova operazione di "libertà della navigazione" nel Mar Cinese Meridionale.

L'incrociatore lanciamissili classe Ticonderoga Uss Chancellorsville ha incrociato al largo delle isole Paracel, occupate dalla Cina, nella giornata di lunedì, per "contestare le rivendicazioni marittime eccessive (di Pechino) e preservare l'accesso alle vie marittime come prescritto dal diritto internazionale", recita una nota del portavoce della Flotta Usa del Pacifico, Nathan Christensen. Stando a due fonti anonime della Marina Usa, il Chancellorsville è stato affiancato da una nave da guerra cinese, il cui equipaggio ha agito in maniera "sicura e professionale". La Cina ha poi diffuso una protesta tramite i canali diplomatici ufficiali. Alla fine di settembre una nave da guerra Usa impegnata in una operazione analoga e un vascello cinese avevano sfiorato la collisione nel Mar Cinese Meridionale, provocando un pericoloso aumento della tensione militare tra le due maggiori Potenze globali.

Flotta cinese (foto d'archivio)
© East News / Liu Zheng/Color China Photo/AP Images
Un cacciatorpediniere e una nave da rifornimento della Marina militare Usa hanno attraversato lo Stretto di Taiwan nella giornata di mercoledì, una manovra descritta come un "transito di routine" dal Comando Usa dell'Indo-Pacifico che rischia di aumentare ulteriormente la tensione con la Cina in quella regione del globo. Il passaggio delle due navi, il terzo nel suo genere dall'inizio dell'anno, "dimostra l'impegno degli Stati Uniti per un Indo-Pacifico libero e aperto", recita una nota del Comando. "La Marina statunitense continuerà a operare ovunque lo consenta il diritto internazionale". Stando a un ufficiale citato da "Voice of America", navi da guerra cinesi hanno sorvegliato il passaggio delle due imbarcazioni usa, ma "entrambe le parti hanno agito in maniera sicura e professionale". In passato Pechino ha criticato manovre simili come una violazione della sua sovranità.

La portaerei a propulsione nucleare statunitense Uss Ronald Reagan ha gettato l'ancora ad Hong Kong la scorsa settimana, scortata da un gruppo da battaglia che include due cacciatorpediniere lanciamissili, il Chancellorsville e il Curtis D. Wilbur. La visita si è tenuta due mesi dopo la data inizialmente programmata per la visita, che era stata rinviata a causa delle tensioni tra le due maggiori potenze globali. Le navi statunitensi si sono trattenute ad Hong Kong per una settimana, durante la quale gli equipaggi hanno interagito con i cittadini dell'Isola tramite eventi sportivi, visite guidate e altri progetti. Durante una visita guidata della portaerei per i media locali, il contrammiraglio Karl Thomas ha dichiarato che "la crescita e la prosperità abbondanti che ci circondano qui ad Hong Kong sono ciò che la Settima Flotta punta a preservare per tutti i paesi di questa importante regione". L'ammiraglio ha ricordato che la portaerei classe Nimitz ha recentemente preso parte a un'esercitazione nel Mar delle Filippine con un'altra nave della stessa categoria, la John C. Stennis, per "dimostrare la capacità della Marina Usa di volare, navigare e operare ovunque le norme internazionali lo consentano".

La flotta cinese
© East News / Liu Zheng/Color China Photo/AP Images
Le Forze armate di Giappone e Stati Uniti hanno mobilitato all'inizio di questo mese 57mila marinai, fanti di marina e avieri per l'esercitazione biennale Keen Sword, 11mila in più rispetto al 2016. La manovra, che si è tenuta lo scorso fine settimana, ha simulato la difesa dell'Arcipelago giapponese da un attacco militare esterno; a guidare la manovra, cui ha preso parte anche una nave da guerra canadese, è stata la portaerei statunitense a propulsione nucleare Uss Ronald Reagan. Durante la manovra sono stati simulati combattimenti aerei, sbarchi anfibi e intercettazioni di missili balistici. "Siamo qui per stabilizzare e preservare la nostra capacità laddove necessario. Esercitazioni come Keen Sword sono proprio il tipo di manovre di cui necessitiamo", ha dichiarato il contrammiraglio Karl Thomas, comandante del gruppo da battaglia della portaerei Ronald Reagan. Durante la manovra, otto navi da guerra hanno preso parte a esercitazioni di lotta antisommergibile, in quella che è parsa una dimostrazione di forza rivolta alla Cina. Il contrammiraglio Hiroshi Egawa, a capo del gruppo da battaglia della Marina giapponese che ha preso parte alla manovra, ha dichiarato che "l'alleanza tra Stati Uniti e Giappone è essenziale per la stabilità nella regione e più in generale nell'Indo-Pacifico.

Giappone e Stati uniti starebbero lavorando a una strategia congiunta per rispondere alle minacce cinesi sulle isole Senkaku, l'arcipelago nelle acque del mar cinese orientale la cui sovranità è contesa tra Tokyo e Pechino. Lo riferisce una fonte governativa giapponese riportata dalla agenzia di stampa "Kyodo". Giappone e Usa, pronti a definire la strategia entro marzo, avrebbero già discusso del modo in cui rispondere in caso si registrasse uno sbarco di unità cinesi sul territorio delle isole disabitate o nelle acque circostanti. In particolare, il piano scatterebbe nel caso l'intervento della polizia non sarebbe sufficiente a dissuadere uno sconfinamento delle unità mercantili cinesi, facendo scender sul terreno le Forze di autodifesa giapponese (Sed). I colloqui in atto dovrebbero definire il modo in cui le forze statunitensi potrebbero aggiungersi al piano già disegnato dalle Sed.

Fonte: Agenzia Nova

Tags:
nave, Mar Cinese Meridionale, USA, Cina
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