09:35 15 Dicembre 2018
Emmanuel Macron

La crisi di politica interna in Francia

© REUTERS / Stoyan Nenov
Mondo
URL abbreviato
221

Il presidente francese, Emmanuel Macron ha promesso di resistere risolutamente ai manifestanti che protestano contro l'introduzione dell'imposta sul carburante.

Macron ha detto che la violenza e le proteste non costringeranno il governo a fare passi indietro sulla politica energetica. Il presidente francese ha rilasciato una dichiarazione dopo l'enorme numero di azioni anti-governative a Parigi. Secondo la polizia, in seguito alle proteste sono state arrestate più di 100 persone, e ci sono stati circa 30 feriti. Il 17 novembre, a causa dell'aumento dei prezzi del carburante in Francia, sono iniziate manifestazioni su larga scala che coinvolgono i cosiddetti "giubbotti gialli". Il corrispondente dell'agenzia Sputnik ha discusso la questione con il professore dell'università di Bristol Gino Raymond.

Sputnik: La causa di queste proteste è stato l'aumento annuo della tassa di carburante. Secondo lei, la promessa del presidente francese di aumentare la tassa ancora di più ha un forte impatto sul corso della protesta?

Gino Raymond: La maggior parte è d'accordo con il fatto che, attualmente, il paese ha un crescente malcontento per l'attività del governo. Non si tratta solo dell'aumento dei prezzi e dell'imposta sul carburante, si tratta di un basso livello di reddito, ma anche del fatto che molti dei vantaggi su cui i francesi potevano contare sono stati tagliati o non cresciuti in base al costo della vita. Ora nel paese c'è stata una crescente insoddisfazione per il costo della vita e la sua ripercussione sul quotidiano.

Sputnik: Quanto la situazione ha influenzato l'immagine e la popolarità di Macron?

Gino Raymond: A giudicare dalle interviste dei manifestanti… che non hanno rappresentanti, e sono orgogliosi che il loro movimento sia spontaneo, a giudicare dalle interviste con i singoli membri di questo movimento si può dire che parlano della riforma ISF (L'Impôt de solidarité sur la fortune, tassa sugli immobili). Macron ha condotto la riforma su questa tassa di proprietà, ha fatto molto. Poi molti hanno pensato che Macron fosse "il presidente più interessato a facilitare la vita alle persone, che dispone di fondi per gli investimenti, gli imprenditori; il presidente, più interessato a facoltosi cittadini, rispetto ai normali esseri umani".

Sputnik: Pensa che ci sia un grosso problema in Francia con la disuguaglianza dei redditi e la distribuzione della ricchezza? Si può dire che con l'arrivo al potere di Macron, questo problema si è intensificato?

Gino Raymond: Questa è un'impressione generale. Il settore economico della Francia ha bisogno di finanziamenti. Da un lato, il governo sta cercando di ridurre il settore del budget, riducendo i posti di lavoro, ad esempio, nel campo dell'istruzione e in altri settori. Ma nonostante tutto questo, il settore del bilancio ha ancora bisogno di finanziamenti statali che purtroppo non riceve. L'anno scorso, il paese ha visto un aumento del tasso di crescita economica, ma ora il ritmo ha cominciato a rallentare. Per decenni, uno dei principali problemi della Francia è stato l'alto tasso di disoccupazione, soprattutto tra i giovani. Pertanto, la riduzione del tasso di crescita economica ha contribuito alla manifestazione di tutti i problemi e il crescente malcontento tra i cittadini.

Sputnik: secondo Macron lo "scenario da guerra" influisce negativamente sulla reputazione della Francia all'estero. Secondo lei, è così che queste proteste hanno influenzato l'immagine e la reputazione della Francia?

Gino Raymond: Penso che Macron sia perfettamente consapevole del danno all'immagine del suo paese. Se approfondisce la politica francese, in particolare per le trattative per la Brexit, in cui egli ha partecipato attivamente, si può dire che l'uscita della gran Bretagna dall'UE è un grande vantaggio per la Francia, così come il paese più attraente per gli investimenti di imprese straniere. Fin dalla sua elezione, Macron ha aderito alla posizione che voleva una Francia aperta al business, aperta al mondo. Ha affermato che intende attrarre investimenti stranieri, questo avrebbe notevolmente facilitato a risolvere problemi come la disoccupazione. Naturalmente, Macron sta anche cercando di avanzare a livello europeo come successore della Merkel, il "grande leader europeo" che guida il progetto europeo. E quando sulla strada principale della capitale, che gli stessi francesi chiamano la più bella del paese, si verificano simili episodi di violenza, senza dubbio, colpisce l'immagine del paese e, naturalmente, il desiderio di Macron di diventare un grande leader a livello internazionale.

Sputnik: Secondo l'ex ministro dell'energia francese Nicolas Hulot, se il governo avesse aiutato finanziariamente i cittadini, per compensare i costi per combattere l'inquinamento, sarebbe stato possibile evitare la comparsa dei giubbotti gialli e proteste di massa in tutto il paese. Pensa che sarebbe stato possibile evitare questo?

Gino Raymond: Penso che ora il governo stia cercando un modo per risolvere la situazione. Una delle difficoltà che il governo affronta è che non si potrebbe sostenere che la situazione si calmerà un po', ma alcuni risentimenti si sono troppo in profondità. Forse il governo sarà in grado di fare qualche progresso nella questione del carburante, tuttavia, in senso più ampio, il malcontento continuerà a crescere.

Sputnik: In che modo il governo può esercitare la sua iniziativa ed evitare ulteriori proteste?

Gino Raymond: hanno bisogno di trovare le persone con cui possono entrare in discussione, è necessario. Il governo punta sul fatto che il movimento è spontaneo, quindi sparirà nel tempo. Davvero, è una sorta di fenomeno francese di massa del movimento, contribuisce al tumulto o disordini sociali, ma poi questi movimenti regrediscono.

Correlati:

Facebook blocca la condivisione delle foto di Macron a St. Maarten per “nudità”
Macron: necessità di una profonda riforma dell'UE
Macron lancia la nuova Europa, ma prima gli servirebbe una nuova Francia
Tags:
Proteste, Protesta, Emmanuel Macron, Francia
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik