18:44 13 Dicembre 2018
Chiazza di petrolio in mare (foto d'archivio)

Microbi marini in grado di “mangiare” il petrolio

© Fotolia / Balakleypb
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Ora i ricercatori stanno cercando di sfruttarli per affrontare i disastri ambientali.

I ricercatori dell'università del Texas di Austin hanno scoperto che i batteri marini capaci di distruggere e dissolvere la plastica possono effettivamente decomporre il petrolio ed i prodotti petroliferi quando vengono dispersi nell'acqua. Gli scienziati hanno scoperto che, in caso di una fuoriuscita di gas o petrolio dal fondale oceanico, questi batteri possono diventare il primo baluardo nella lotta contro la catastrofe ambientale.

I ricercatori hanno scoperto che le peculiarità genetiche dei batteri consentono l'uso di particelle di idrocarburi come mezzo nutritivo per la crescita successiva. La caratteristica principale di questi batteri è l'alta temperatura dell'acqua necessaria per funzionare efficacemente. I ricercatori ritengono che l'attività vulcanica sotto il fondale oceanico possa riscaldare i batteri e i materiali in cui sono tenuti ad una temperatura di 200 gradi.

Le stesse condizioni, secondo i microbiologi, dovranno anche essere create per l'uso di questi batteri come arma contro le chiazze di petrolio.

Tags:
Inquinamento, Ambiente, Scienza e Tecnica, Petrolio, batteri
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